Biocosmesi…e non solo

Burro vegetale: coccola la pelle e il palato!

Burro vegetale per uso cosmetico e alimentare: scopri le sue proprietà benefiche 

Il burro vegetale nutre a fondo la pelle ed i capelli, restituendogli morbidezza ed elasticità e mantenendola giovane a lungo.

Alcuni burri sono anche ottimi ingredienti in cucina.

Scopri quali sono i migliori burri vegetali e le loro proprietà!

Il burro vegetale per uso cosmetico è un prodotto che a me piace tanto e che utilizzo sempre con immensa gioia! 🙂

Lo uso prevalentemente in inverno, quando alla semplice routine di idratazione per il corpo sento l’esigenza di aggiungere una coccola in più.

Questa coccola si chiama, appunto, burro: è morbido, avvolgente, nutriente e lascia la pelle vellutata!

Il burro vegetale più inflazionato in assoluto per la cura di corpo e capelli è certamente quello di karitèdelle cui benefiche proprietà ho già parlato qui.

E’ certamente un burro eccezionale, ricco di sostanze molto importanti per la pelle (in primis, di insaponificabili), ma la sua onnipresenza rischia di lasciare in ombra altri burri vegetali altrettanto buoni e ricchi di altri tipi di grassi e vitamine di cui la nostra pelle ed i nostri capelli hanno bisogno.burro vegetale

Vuoi avere una bella pelle?

Scopri la guida!

Burro vegetale: cos’è e da dove proviene

Il burro vegetale cosmetico (esattamente come quello alimentare) è una materia prima, ovvero una sostanza semplice, di base, che può essere utilizzata per creare cosmetici più elaborati, oppure da sola come cosmetico in se’.

Il nome di “burro” proviene dai trigliceridi (grassi) che si presentano, a temperatura ambiente, in forma solida e pastosa.

Il burro vegetale è generalmente ricavato dai semi delle piante di provenienza, tutte situate in zone tropicali del pianeta: burro di cocco, di karitè, di palma, di mango, di cacao, di cupuacu eccetera.

In Italia viene prodotto il burro di alloro ma il suo uso è vietato in cosmesi.

Rispetto agli oli vegetali, i burri contengono una più alta percentuale di di acidi grassi saturi (che sono solidi) rispetto a quelli insaturi (che sono liquidi).

Il burro di karitè ed il burro di cacao sono, di solito, utilizzati come emollienti direttamente in creme, saponi, detergenti eccetera, mentre il burro di cocco, di palma ed altri sono più spesso utilizzati come “intermedi”, per produrre ingredienti cosmetici.

Il burro di cacao, di cocco ed il burro Ghee sono felicemente utilizzati anche in cucina!burro vegetale

Burro vegetale: tipologie, proprietà ed usi

1)Burro di karitè: viene dall’Africa, è famosissimo e stra-utilizzato in ogni genere di cosmetico, nonchè in forma pura (più o meno raffinata). La forma grezza è certamente più ricca di principi attivi benefici, ma presenta il rischio della presenza di qualche impurità residua derivante dalla lavorazione. Dalla pressatura del seme si ottiene il burro, di colore avorio, ricchissimo di insaponificabili, di acidi grassi e vitamine. E’ un prodotto eccezionale che non dovrebbe mai mancare in una routine cosmetica degna di questo nome. E’ adatto a tutti i tipi di pelle (non è comedogeno), in particolar modo per quelle secche, delicate, invecchiate, inaridite dal sole.

Personalmente, lo utilizzo in inverno sia da solo che addizionato alle mie creme per renderle ancora più nutrienti. Eccezionale per nutrire le labbra screpolate e per il contorno occhi (da alternare, però, con creme vere e proprie).

E’ una manna da cielo anche per i capelli secchi, crespi, sia lisci che ricci: può essere usato sia per creare impacchi pre-shampoo che da solo come leave in o modellante sui capelli già asciutti.

Trovi⇒ Qui il burro di karitè 

Inoltre, Green Beauty propone formule originali di burro di karitè, addizionato con oli vegetali ed essenziali, utili per risolvere diverse problematiche!burro vegetale

Burro di cacao: proviene dal Messico, ma è diffuso anche in America ed Africa. Anche questo burro viene ottenuto dalla spremitura dei semi. E’ un grasso ad elevata stabilità (non irrancidisce facilmente), di colore giallo chiaro.

Il burro di cacao è un burro vegetale utilizzato tantissimo in cosmesi, ma anche in ambito alimentare per le sue molteplici proprietà.

Non è soltanto l’ingrediente del cioccolato (!), ma grazie all’alta presenza di xantine ad azione adrenergica che stimolano la lipolisi (ovvero lo scioglimento dei grassi), viene ampiamente utilizzato come coadiuvante nelle diete dimagranti.

Il cacao (senza zucchero!) inoltre, è un alimento altamente nutritivo: ricco di magnesio (regala calma e buonumore), ferro, vitamina C, vitamine del gruppo B, zinco, rame e selenio, nonchè i preziosi flavonoidi.

Ma c’è di più: il cacao è un vero e proprio farmaco (ne parleremo nell’apposita sezione), grazie al contenuto di teobromina e caffeina.

A livello cosmetico, oltre a nutrire ed ammorbidire la pelle ed i capelli (viene usato specialmente in balsami labbra e rossetti), il burro di cacao trova largo impiego in creme per il corpo con azione snellente e tonificante e per il trattamento della cellulite.

Uso alimentare: Burro di cacao crudo biologico ⇒qui

Uso cosmetico: Burro di cacao con olio essenziale di arancioqui

Per uso cosmetico: Crema corpo con burro di cacao⇒qui

burro vegetale

LETTURA CONSIGLIATA: Bellezza 100% Bio (qui)

LETTURA CONSIGLIATA: Sette riti di bellezza giapponese (qui)

Burro di cocco: proviene dalle zone equatoriali, dove viene estratto dalla noce di cocco (dalla polpa), è di colore avorio. Abbiamo già parlato dell’olio di cocco 🙂

Le proprietà di questo burro vegetale sono simili, naturalmente, a quelle dell’olio (ricco in acidi grassi saturi), con la differenza che il burro è dolce, in quanto contiene anche il latte e la polpa del cocco.

Il burro di cocco svolge un’azione dolcemente stimolante del metabolismo, infatti è ampiamente utilizzato in cucina, sopratutto per fare i dolci, grazie al suo gusto esotico.

Grazie alle sue qualità altamente nutritive ed energetiche, viene apprezzato da chi fa sport.

Migliora l’assimilazione di calcio, magnesio e delle vitamine liposolubili.

In campo cosmetico, il burro di cocco è utilizzato sopratutto come materia intermedia per fare saponi, shampoo e bagnodoccia.

Questo burro vegetale si può utilizzare anche puro come idratante su tutto il corpo e per fare lo scrub.

Uso alimentare e cosmetico: Burro di cocco bio⇒qui

Uso alimentare: Crema da spalmare cacao e burro di cocco⇒quiburro vegetale

Burro ghee: è il cosiddetto burro chiarificato (non vegetale) o di chiuri, proveniente dall’Asia ed utilizzato sopratutto in India, nell’ambito della medicina ayurvedica.

E’ un burro ricco di acidi grassi saturi e quindi, per uso alimentare, va utilizzato con moderazione.

E’ particolarmente ricco in grassi, in quanto il burro chiarificato è privato delle parti acquose e proteiche (quindi anche del lattosio).

Nonostante ciò, è un prodotto nobile, ricco di vitamine (A ed E) e minerali (ferro e magnesio).

Non appesantisce il fegato, anzi, secondo la medicina indiana lo nutre ed è consigliato a specifiche costituzioni fisiche.

E’ di colore giallo dorato e può essere preparato facilmente anche in casa.

Esistono svariate ricette con il burro ghee, tutte da scoprire e sperimentare!

In campo cosmetico, il burro ghee è utilizzato per le sue proprietà nutrienti, protettive ed antiossidanti nei confronti di pelle e capelli.

Si può utilizzare anche come struccante.

Come sapete, Officina Naturae ha creato un’intera linea al burro ghee (di chiuri).

Per uso alimentare: Ghee – burro chiarificato⇒quiburro vegetale

N.B. Le informazioni contenute in questo articolo non intendono sostituire i consigli del medico, al quale spetta ogni diagnosi, prescrizione ed indicazione terapeutica.

Aggiornati gratis: iscriviti al Blog!

Vuoi avere una bella pelle?

Scopri la guida!

E voi che esperienze avete con il burro vegetale?

A presto, un bacione! :-*

4 pensieri su “Burro vegetale: coccola la pelle e il palato!

  1. Sunrice

    Buonasera cara,
    questo tema mi trova completamente disinformata per quanto riguarda l’ambito alimentare….so ovviamente dei burri impiegati in cosmesi ecobio, specie i diffusissimi karitè e cacao e so che il burro di cacao è contenuto anche nella cioccolata e simili.
    Non sapevo però della possibilità di impiegare gli altri burri da te citati per cucinare, tipo quello di cocco, e questo perchè l’unico tipo di burro finora presente nelle nostre cucine (ma ancora più presente al Nord Italia, dove sostituisce l’olio extravergine e lo usano per tutto) è il classico burro da super, ingrediente con cui non ho mai instaurato un grande rapporto e che ho abolito del tutto da oltre un anno…..Giusto per capirci, ci stava la fetta biscottata con burro e marmellata, adesso la faccio senza burro poi non mi capitava più di cercarlo, mi lasciava indifferente… (non sono un tipo da riso al burro, pasta al burro, pane e burro…..assolutamente!).
    Poi, peraltro, avendo appunto apprezzato quel mix salutistico:-))) che era il burro verace fatto artigianalmente dove vivevo prima (Praticamente giallissimo e gustosissimo a metà tra la margarina e lo strutto….non t’infiammare, so che non è il massimo della salute, ma quant’erano buoni quei primi conditi con burro fuso e salvia o quei dolcetti tipici al burro?) non riesco quasi più a guardare quei blocchi bianchi candidi sugli scaffali, mi mettono tristezza!!!:-)))
    Proprio qualche sera fa, però, mi hanno parlato del burro chiarificato che conoscevo solo per sentito dire ma non so nemmeno com’è fatto….Tu nell’articolo intendi quello chiarificato che vendono sempre nei supermercati?

    Adesso però leggo grazie a te che alcune alternative potrebbero essere utilizzate senza nulla togliere al nostro olio mediterraneo e, nel ringraziarti come sempre, per avermi fatto apprendere qualcosa di nuovo, prometto che mi informerò di più e starò attenta ai tipi di burro che vedo nei reparti bio.
    Bacetti burrosi:-**

  2. pauline Autore dell'articolo

    Eilà bellezza, è sempre piacevole leggerti! 🙂

    Per rispondere alla domanda, proprio così, si trova anche al super, è bello giallognolo e grasso perchè ci hanno tolto acqua e proteine 🙂
    E somiglia molto a quello “nordico” da te citato 😉
    Sarà anche grasso, ma se è fatto bene e genuino (meglio se bio), male non fa, ovviamente mangiato in piccole quantità.
    Anzi, ad alcune costituzioni fisiche (vata) fa molto bene. (per intenderci i tipi magri, nervosi e longilinei).

    Anche il burro di cocco non fa parte della nostra cucina, ma è sempre più utilizzato anche da noi per le sue benefiche proprietà: si trova prevalentemente online ma dovrebbe averlo anche qualche negozio più fornito (di solito bio).
    Anch’io il burro lo consumo pochissimo ormai da anni, mentre prima ne approfittavo un pò.
    Mi piaceva pasta al burro (e salvia wowowwo), pane burro e marmellata l’ho mangiata per anni a colazione (e cmq è vero il burro dei super è insipido e slavato!!) e poi nei dolci, mamma mia…
    A proposito di mamma, lei anche nel ciambellone ormai mette solo olio d’oliva..e ti dirò viene buonissimo ugualmente!
    La consistenza del burro mi è sempre piaciuta ma ne godo ormai solo nei cosmetici, ogni tanto uso quello di cocco (quando lo prendo per struccarmi), il ghee lo assaggiai una volta durante una cena ayurvedica…:-D
    Cmq i dolcetti al burro un pò mi mancano (resti tra noi…)

    Bacetti chiarificati!!! 😛

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *