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Come pulire la lingua: review di Lynpha Vitale – Nettalingua Jihwa Dhauti

Come pulire la lingua con il nettalingua di Lynpha Vitale

Come pulire la lingua?

La pulizia della lingua è un atto igienico importante per la salute.

Con il nettalingua che recensisco in questo articolo il lavoro è ampiamente facilitato!

Bentrovati 🙂

Oggi recensisco uno strumento che mi è di grande utilità per completare al meglio la mia igiene orale: il nettalingua 😉 (qui per vederlo).

La Naturopatia attribuisce molta importanza alla pulizia della lingua.

La lingua è infatti un vero e proprio deposito di scorie e tossine dell’organismo: cellule morte, residui di cibo, muco e placca batterica amano molto riunirsi in questa zona della bocca.

La lingua, infatti,non è liscia, bensì presenta rughe e solchi (più o meno grandi) sulla sua superficie. Ed è proprio in questi interstizi che si accumulano i microorganismi e la sporcizia.

Svegliandovi al mattino, non notate sulla vostra lingua una patina densa e biancastra?

E’ proprio quella che va eliminata!come pulire la lingua

⇒LETTURA CONSIGLIATA: Cura i tuoi denti in modo naturale (qui)

L’organismo, in modo particolare di notte, tenta di espellere le tossine anche attraverso la lingua: se non le eliminiamo in qualche modo…le ingeriamo di nuovo!

I microorganismi presenti sulla lingua liberano gas volatili con odore sgradevole, come solfuro di idrogeno e metilmercaptano. Il primo ha odore di uova marce, il secondo di cavolfiori in decomposizione…

Ed ora… provate a baciare qualcuno! 😉

La pulizia della lingua è una pratica ayurvedica molto antica.

E’ un atto importante, insieme a quello di lavarsi i denti e passare il filo interdentale, per prevenire le malattie del cavo orale, come carie e gengiviti.

La patina biancastra sulla lingua è, inoltre, una delle cause dell’alitosi.

Pulire la lingua regolarmente riduce anche la presenza dello Streptococcus mutans, uno dei principali batteri responsabili dei problemi orali.

Una regolare pulizia è, quindi, importante per mantenersi sani.

I suoi benefici:

1)aiuta ad avere una bocca più fresca e pulita;

2)migliora lo stato delle papille gustative: la patina biancastra riduce pian piano il senso del gusto;

3)aiuta il corpo nel processo di disintossicazione

4)contribuisce a prevenire l’alitosi.

Come si fa?

Molti utilizzano le setole dello spazzolino, oppure il retro di quest’ultimo: ma è un errore.

Le setole irritano la lingua, la pulizia è poco efficace e si può ferire il delicato velo pendulo del palato.

Più sicura, efficace e semplice è invece la pulizia con il nettalingua, nato appositamente per questo scopo.come pulire la lingua

Eccolo qui: è uno strumento a forma di cuneo (o di ferro di cavallo).

Esiste in diversi materiali: in rame (come quello che uso io), in acciaio ed in plastica.

Usarlo è semplicissimo: basta prendere il nettalingua tenendolo per le estremità, aprire la bocca al massimo possibile, inserire lo strumento in profondità, fino alla radice della lingua. (verso la gola).

E’ proprio qui che si deposita la maggior parte della placca batterica: quindi, cercate di arrivare il più possibile in profondità!

All’inizio vi verrà un conato riflesso, ma è solo una questione di abitudine!

Per abituarvi più in fretta, vi consiglio di contrarre leggermente la glottide.

Una volta adagiato in questo modo il nettalingua sulla lingua, retraetelo delicatamente, raschiando leggermente.

Noterete la patina biancastra che verrà via.

Ripetete 4-5 volte finchè la lingua tornerà rosea.

Tra un passaggio e l’altro, è bene sciacquare il nettalingua sotto l’acqua corrente.

Tenete lo strumento sempre ben pulito ed una volta al mese disinfettatelo con acqua e sale.

Quando si fa?

Il nettalingua va usato tutte le volte che si lavano i denti.

Tuttavia, il momento più importante è al mattino: prima di fare colazione e di bere, è bene pulire la lingua, proprio per evitare di ingerire di nuovo lo sporco accumulato su di essa.come pulire la lingua

Facile vero? 😉

Io mi trovo benissimo, lo uso da tempo ormai e noto la differenza rispetto a quando utilizzavo lo spazzolino.

Bastano poche passate e la lingua è subito pulita!

La patina biancastra sulla lingua è diminuita e si forma sempre più lentamente e con fatica (questo dipende, naturalmente, anche dalla disintossicazione generale dell’organismo).

Sento che il mio alito è migliorato e questo mi regala maggiore sicurezza nei rapporti sociali.

Mi sento più pulita, dentro e fuori! 😀

Ho scelto il nettalingua in rame (qui) di Lynpha Vitale, proprio per il metallo di cui è composto.

Esiste anche quello in acciaio (gettonatissimo, tra l’altro (qui), ma ho preferito quello in rame.

“Il rame  – si legge nelle dettagliatissime istruzioni arrivate insieme al nettalingua – è batteriostatico, cioè inibisce la proliferazione dei batteri sulla sua superficie, presenta inoltre una buona resistenza alla corrosione e una bassa reattività chimica. Il rame è un oligoelemento importantissimo per il nostro organismo”.

Questo mi ha convinto definitivamente a scegliere il nettalingua in rame, nonostante il prezzo sia leggermente più alto di quello in acciaio.

Come pulite la lingua? Conoscete questo strumento?

Leggi qui anche la recensione del collutorio di Bjobj

Alla prossima! 😉

 

2 pensieri su “Come pulire la lingua: review di Lynpha Vitale – Nettalingua Jihwa Dhauti

  1. Sunrice

    Buon Pomeriggio bella,
    ammetto la mia ignoranza in materia, solo recentemente apprendo dell’esistenza di questo “strumento di tortura medievale”(?):-)))) e raccolgo le testimonianze di chi lo usa, per averne sentito parlare anche da te.
    Fino ad ora ho utlizzato lo spazzolino(su consiglio del famoso dentista),ma effettivamente devo dire che non mi trovo granchè perchè graffia e spesso mi succede quel discorso del conato (sono molto sensibile da quel punto di vista,ho il reflusso facile,diciamo…hai presente quando ti dicono di metterti due dita in bocca per aiutare lo stimolo?Io non ne ho mai avuto bisogno,scusa l’esempio poco piacevole ma non sapevo spiegarlo con altre parole)che un pò mi inibisce,per cui evito di andare troppo in profondità.
    Capisco però che è una fase molto importante per chi tiene tanto,come me,all’igiene orale,e se dici che ci si fa l’abitudine, non ti nascondo la mia curiosità verso questo attrezzo e prima o poi ci farò un pensierino e magari lo proverò!
    Grazie delle utili informazioni che accrescono la “consapevolezza”!!
    Un bacione:-))

  2. pauline Autore dell'articolo

    ahahahhaha ciao Sun! 😀
    Hai ragione, lo strumento ha un’apparenza un pò ambigua e vagamente inquietante!
    Più o meno come il piegaciglia 😉

    Lo spazzolino è poco adatto a raggiungere le zone profonde proprio perchè non è piatto e quindi è normale che provochi conati….
    Ti capisco perchè anch’io sono sensibile da questo punto di vista. Il nettalingua all’inizio provoca qualche conato riflesso ma è più gestibile dello spazzolino, è snello e appiattito e può essere controllato meglio quando si inserisce in bocca.

    (non so come facciano quelli che si infilano le dita in bocca per vomitare, a me viene così facile :-D)
    E’ sicuramente una fase importante per l’igiene orale e di tutto l’organismo, per me ora è irrinunciabile.
    Ci metto 5 secondi: 4-5 passate ed è finita!

    Fammi sapere se lo acquisti 😀

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