Il glutine fa male ed è nemico dell’intestino

Il glutine fa male e non è una novità: dopo lo zucchero è la sostanza alimentare più diffusa nel mondo occidentale.

Molte persone sono colpite da celiachia, una grave intolleranza al glutine e cresce il numero di quelle affette da sensibilità a questa sostanza.

Il glutine fa male? 

Da alcuni anni si parla più diffusamente della celiachia e dei disturbi causati da intolleranza ed eccessiva sensibilità al glutine.

Ciò è dovuto all’enorme aumento delle persone affette da questo disturbo e, parallelamente, alla crescita dei soggetti che non tollerano gli alimenti ricchi di glutine.

Il glutine è una proteina che si trova in grande quantità nel frumento, nell’orzo e nella segale.

L’intestino dei celiaci non assorbe i nutrienti necessari e reagisce al glutine con l’infiammazione cronica.

Il malassorbimento e l’infiammazione causano i principali sintomi collegati alla celiachia, come diarrea, dolori addominali, flatulenza, perdita di peso e senso di affaticamento.

il glutine fa male grano

I danni del glutine: alimenti sì e alimenti no

Quali sono gli alimenti contenenti il glutine?

In natura questa sostanza si trova esclusivamente in alcuni cereali: frumento, orzo, farro, segale, kamut, sorgo.

Nell’alimentazione odierna occidentale, però, si ritrova in tantissimi altri cibi come:

  • pasta
  • pane
  • farina
  • biscotti
  • cereali per la colazione
  • pizze
  • focacce
  • fette biscottate
  • grissini
  • pancarrè
  • dolci e torte industriali.

Chi deve evitare il glutine, deve porre attenzione anche al consumo di insaccati che non sia il prosciutto crudo, alcuni tipi di yogurt e formaggi, olio di germe di grano e oli di semi, birra ed in generale tutti gli alimenti industriali, precotti e pre-confezionati.

Quindi, a maggior ragione vale la regola di consumare il più possibile cibi freschi e non conservati, semplici, naturali, possibilmente biologici, di cui si possa conoscere la composizione e la provenienza.

E da qui la riflessione: quando un alimento viene disintegrato, rielaborato e snaturato nascono sempre, a breve o a lungo termine, dei problemi per chi li consuma…

Vediamo gli alimenti che, invece, possono essere consumati liberamente anche da chi ha problemi con il glutine:

  • riso
  • soia
  • mais
  • miglio
  • avena (non tutti la tollerano)
  • grano saraceno
  • quinoa
  • sorgo (e relative farine).

Via libera anche a :

  • legumi
  • carni bianche
  • pesce (freschi!)
  • latte
  • yogurt naturale
  • uova
  • verdura e frutta fresche
  •  frutta oleosa
  • dolci fatti in casa
  • miele
  • cacao.

Segnalo un testo molto ben fatto che chiarisce diversi aspetti del complesso panorama del “gluten free” e suggerisce numerose ricette per tutta la famiglia (qui).

Esistono in commercio paste ed altri alimenti formulati appositamente per i celiaci e per chi soffre di intolleranze al glutine.

Ovviamente è una comodità ed una grande opportunità per chi deve limitare per forza la propria dieta, però il mio consiglio è di privilegiare il consumo di cereali integrali non a rischio e di altri alimenti concessi, più sani, meno elaborati e conservati.

il glutine fa male

Le paste senza glutine sono formulate per la maggior parte con farina di mais, che può essere consumata da tutti, miscelata ad altre farine non a rischio.

I più ricercati marchi gluten free

  • Viva Mais – Fusilli di Mais senza Glutine (qui):  Viva Mais è un marchio che produce alimenti a base di questo cereale. Non solo pasta, ma anche gallette, chips, impanature, cous cous, cornflakes e polenta. Buono il rapporto qualità prezzo.
  • Bauck Hof – Fiocchi di Avena senza Glutine (qui): Bauck Hof è un marchio tedesco che produce alimenti da agricoltura biologica e biodinamica certificata. Propone prodotti interessanti e diversi dal solito, come fiocchi di miglio e fiocchi di soia e preparati per il pane di semi, tutti senza glutine.
  • Probios Alimenti  – Farina senza glutine di Grano Saraceno (qui): Probios propone diverse farine senza glutine per preparare in casa le pietanze da consumare, scelta sicuramente consigliabile. Disponibili anche pasta, crackers, biscotti, torte ed altri prodotti da forno, zuppe e dolcificanti naturali, tutti gluten free.
  • Le Pain Des Fleurs – Tartine bio tostate al Saraceno senza Glutine e senza Sale (qui): questo marchio offre prodotti molto particolari, per consumatori esigenti. Pane in forma di tartine tostate e biologiche senza glutine, sale, aromi, uova, lievito, grassi e prodotti caseari.

Celiachia e intolleranza 

La celiachia è un disturbo con base genetica, anche se alcuni studi provano che l’allattamento al seno e l’introduzione precoce e graduale del glutine riducono i rischi di contrarre questa malattia in futuro.

Difficile è la diagnosi di celiachia: l’esame del sangue è il primo passo obbligato, ma l’unica strategia sicura per la diagnosi sembra essere la dieta ad eliminazione.

Più dei celiaci, sono in aumento gli intolleranti al glutine, gli allergici al grano, così come coloro che soffrono di una generica sensibilità a questa sostanza.

I sintomi di questi disturbi sono simili a quelli della celiachia (dolori alla zona addominale, nausea, bruciore allo stomaco e stanchezza, eczemi cutanei, depressione, a volte anemia), per questo ottenere una diagnosi certa non è affatto semplice.

Perchè è cresciuto, negli ultimi anni, il numero delle intolleranze al glutine e delle allergie al grano?

L’eccesso di farine può causare problemi

La risposta può essere racchiusa in una sola parola: abuso.

Negli ultimi 50 anni è cresciuta enormemente il consumo di frumento, soprattutto in forma di farina raffinata.

Si assiste, anche oggi, ad un vero e proprio abuso di farina bianca e a farla da padrone è sempre lo stesso cereale, il frumento.

A discapito di altri cereali importanti e più poveri, benefici per la salute.

In poche parole, la nostra dieta è troppo monotona ed andrebbe modificata variandola ed introducendo altri cereali, in forma integrale.

E’ proprio il consumo eccessivo e continuato nel tempo di un determinato cibo a scatenare la maggior parte delle intolleranze a quello stesso alimento.

Il glutine, infatti, se consumato attraverso i cereali integrali, non è dannoso.

Nei chicchi dei cereali, esso è equilibrato dalla vitamina E, ma quando il chicco è macinato la vitamina E è distrutta.

A questo punto il glutine forma una sostanza appiccicosa e pastosa che si attacca alla parete dell’intestino.

Il glutine, in questo modo, rallenta il passaggio dei cibi, impedisce l’assorbimento delle importanti vitamine B e favorisce le putrefazioni intestinali.

Come limitare i danni da glutine

Di fronte a questo quadro complesso, in cui celiachia, intolleranze ed allergie al glutine ed al grano si confondono, il rimedio, invece, è tutto sommato, semplice ed è uno soltanto: la dieta.

La dieta ad eliminazione è uno strumento prezioso per diagnosticare i disturbi sopraelencati e per curarli.

Eliminare gradualmente gli alimenti sospetti e poi reintrodurli per verificare l’ipotesi iniziale è la strategia da adottare.

In caso di celiachia, ovviamente, gli alimenti con il glutine andranno eliminati per sempre, come ben sa chi soffre di questo disturbo.

In caso di intolleranze ed allergie, un periodo di astinenza dal consumo degli alimenti incriminati e, successivamente, una re-introduzione graduale, a volte è la soluzione.

Una buona regola per tutti, invece, è il consumo moderato di alimenti ricchi di glutine, soprattutto di cereali raffinati.

N.B. Le informazioni riportate in questo articolo non intendono sostituire i consigli del medico, al quale spetta ogni diagnosi, prescrizione  ed indicazione terapeutica.

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E’ veramente tutto!

E voi pensate che il glutine faccia male?

Alla prossima! 😉