L’inci del burrocacao più famoso del mondo

Il burrocacao Labello, con il suo inci petrolchimico, non poteva mancare nella lista dei ‘Provati e Bocciati’.

Il Labello è un burrocacao ‘storico’, che ha idratato generazioni e generazioni di labbra, dominando incontrastato.

Ne ho usati tanti durante l’adolescenza ed anche dopo: si vendeva praticamente solo quello.

All’epoca non sapevo nulla sugli ingredienti cosmetici, non c’era la massiccia informazione di oggi, in cui è facile imbattersi adesso, anche non volendo.

Oddio, ogni tanto, quando mi incantavo a leggere questi misteriosi ingredienti elencati sulla confezione, incuriosita dal claim che recitava (e recita) “con puro olio di jojoba e vitamina E”, mi sorgeva spontanea la domanda: “Ma dove sono questi ingredienti naturali?”

Vedevo che erano elencati alla fine ed intuivo che dovevano essere presenti in quantità davvero minima.

Ragazza perspicace, eh? 😀

burrocacao labello inci

L’inci del burrocacao è questo:

  • Cera microcristallina
  • Octyldodecanol
  • Hydrogenated Polydecene
  • Cetyl Palmitate
  • Ricinus Communis
  • Myristyl Myristate
  • Pvp/Hexadecene
  • Copolymer
  • Cetearyl Alcohol
  • Polyclyceryl-3 Diisostearate
  • Butyrospermum Parkii
  • Cocoglycerides
  • Pentaerythrityl Tetraisostearate
  • Pvp/ Eicosene Copolymer
  • C20-40 Alkyl Stearate
  • Cera Carnauba
  • Simmondsia Chinensis
  • Tocopheryl Acetate
  • Cera Alba
  • Panthenol
  • Parfum

All’epoca restavo colpita dai nomi che mi risuonavano strani e difficili, che non mi facevano pensare a sostanze naturali e soprattutto dalla grande quantità di ingredienti.

Adesso continua a colpirmi lo sterminato elenco di ingredienti del Labello e la scritta: “con olio di jojoba e vitamina E” come se fossero gli ingredienti principali della formula.

In realtà il corpo del burrocacao è costituito da un derivato del petrolio, ovvero la ‘cera microcristallina’.

Praticamente il prodotto è fatto di questo.

Qui trovi burrocacao naturali e biologici.

Commento all’Inci Name

La cera microcristallina è un petrolato e, come tale, ritenuto da alcune fonti potenzialmente cancerogeno.

Segue qualche olio leggero (octyldodecanol), un pò di olio di ricino, il myristyl myristate che è sospetto di essere comedogeno, un brutto filmante che è il pvp copolymer.

Poi finalmente: un pizzico di burro di karitè, un pizzichetto di cocoglyceridi (ottimi emollienti).

Seguono altri filmanti ed emollienti chimici e poi, infine, rullo di tamburi, ecco a voi finalmente i tanto sospirati olio di jojoba (ma prima c’è la cera carnauba che è una buona cera vegetale) e la vitamina E.

Di questi due ingredienti, quelli decantati nella pubblicità, c’è in realtà solo l’ombra.

Il prezzo è invitante, lo capisco: circa due euro per oltre 5 ml di prodotto è buono.

Ma in questo caso non possiamo ragionare solo in termini di prezzo: questo stick è destinato alle labbra ed una certa quantità sarà ingerita, quindi meglio non rischiare e scegliere un prodotto senza petrolati.

Le successive formule del burrocacao (ce n’è per tutti i gusti: idratante, colorato, scintillante, lenitivo, solare ecc.) non sono diverse sostanzialmente dalla classica.

Ma poi, vogliamo parlare della sua utilità?

Un cosmetico dall’inci non bio ma funzionale potrebbe anche andare, una volta ogni tanto. Ma questo a me non è servito a molto.

E’ una specie di burro (lo conoscete tutti, sono sicura) viscido ed appiccicoso, che a me personalmente lasciava sempre una fastidiosa patina bianca sulle labbra.

Finito l’effetto, le mucose restavano secche come prima, se non di più.

Qui trovi burrocacao naturali e biologici.

Che ne pensate dell’inci del Labello?

Alla prossima!