Il latte vaccino fa male o no?

Il latte vaccino fa male o si tratta di una questione soggettiva?

Si tratta di un alimento completo e nutriente, più adatto ai piccoli di mucca che all’organismo umano.

Può dare intolleranze e problemi di stitichezza: scopri di più su questo cibo e le alternative vegetali!

Il latte vaccino fa male o no?

E’ una domanda che sempre più persone si pongono da quando è aumentata la consapevolezza alimentare.

Sono stata in dubbio sulla categoria del blog in cui inserire questo post.

Alla fine ho deciso per quella dei cibi sani, perchè non si tratta di un alimento insano di per sè, ma può esserlo per l’uomo.

Il latte di mucca è ricco di proteine e calcio, è un alimento completo, con buone quantità di vitamine B.

Ma non è particolarmente indicato per l’essere umano.

Il latte più indicato per l’essere umano è, appunto, il latte umano.

Il latte vaccino ha una quota proteica eccessiva per un neonato, tant’è che esso va diluito ed integrato di quota lipidica.

Inoltre, l’allattamento artificiale, negli ultimi anni, è stato messo in relazione ai sempre più frequenti casi di obesità infantile.

Da adulti, le cose non cambiano molto, anzi.

I casi di intolleranza a questo alimento sono sempre più frequenti, con i sintomi che conosciamo benissimo:

  • gonfiore
  • crampi
  • cattiva digestione
  • diarrea
  • eczemi.

Ciò accade perchè dopo lo svezzamento, perdiamo un enzima, di nome lattasi, che ci permetteva di digerire questo alimento da bambini.

Sono poche le persone che tollerano il latte (ed i suoi derivati).

La maggior parte ha sintomi di intolleranza o fastidi, come la stitichezza, senza avere la consapevolezza che la causa è proprio il consumo di latte.

In generale, tutte le proteine animali possono causare stitichezza in quanto prive di fibre.

latte vaccino danni

Non solo intolleranze…

Il latte vaccino ed i suoi derivati, in particolare, causano numerosi problemi all’apparato digerente.

Stimolando fortemente la produzione di acidi nello stomaco, possono causare:

  • gastrite
  • ulcera
  • costipazione
  • crampi addominali
  • flatulenza.

Ma non solo: l’abuso di latticini può causare la produzione di muco in persone predisposte, quindi catarro.

Il muco in eccesso può essere smaltito anche dall’intestino (feci con muco) o attraverso i genitali.

L’eccesso di muco può depositarsi nell’organismo dando luogo a depositi, cisti, cellulite eccetera.

Nonostante ciò, è uno degli alimenti più consumati al mondo un pò per cattiva informazione, ma anche perchè dà dipendenza.

I polipeptidi contenuti nel latte influenzano le endorfine dando dipendenza, e ciò accade in molti casi di intolleranze.

A mio parere, nel caso si tollerino (e si approvino dal punto di vista etico), i latticini vanno consumati in piccole quantità, dando spazio soprattutto a quelli freschi e morbidi come yogurt, stracchino e mozzarella.

I formaggi stagionati sono ipercalorici, ricchi di grassi saturi e sale ed andrebbero consumati sporadicamente.

La questione salutistica sfocia in quella etica anche per quanto riguarda il latte: le mucche non vengono pascolate come una volta in mezzo a verdi campi ma tenute in orrendi allevamenti intensivi.

Ciò significa una pessima qualità di vita per loro (che comunque vengono sfruttate per la produzione di latte) e un pessimo cibo per noi.

Pessimo perchè poco naturale e ricco di ormoni, antibiotici e antinfiammatori.

Per questi motivi vanno privilegiati i latticini di provenienza biologica.

latte di mucca fa male

L’alternativa: il latte vegetale

  • Latte di soia (qui): Se siete vegani o intolleranti al lattosio, il latte di soia è la scelta migliore. E’ un latte eccellente: privo di lattosio, di colesterolo, e ricco invece di grassi insaturi (buoni), proteine, lisina. Le proteine della soia, inoltre, tengono pulite le arterie e prevengono il tumore al colon, alla prostata ed al seno. Inoltre, gli isoflavoni di soia hanno un’azione simil-estrogenica per cui sono indicate per alleviare i sintomi della menopausa. Rispetto al latte vaccino, ha un ridotto impatto ambientale.
  • Latte di mandorle (qui): E’ il più buono (almeno è quello che piace di più a me!) ed il più simile al latte materno. E’ ricco di vitamine (soprattutto A, DE) , grassi insaturi, potassio e calcio. E’ dissetante ed ottimo in estate. E’ meno calorico del latte di soia. Favorisce il funzionamento dell’intestino, regola l’assorbimento degli zuccheri e controlla i livelli di colesterolo.
  • Latte di riso (qui): Ha un sapore piuttosto dolce, è privo di lattosio e di colesterolo. Non ha molto calcio, nè proteine, però è leggero e digeribile. E’ il meno grasso tra i latti vegetali e contiene vitamine A, B, D e minerali. Utile per regolarizzare le funzioni intestinali, è ricco di carboidrati e quindi molto energizzante. Di solito quello in vendita è integrato con calcio.
  • Latte di cocco (qui): E’ il più dolce e non contiene colesterolo. E’ ben tollerato da tutti. E’ molto nutriente e calorico e presenta molti grassi, ma sono quelli che favoriscono l’innalzamento del colesterolo buono, quindi previene le malattie cardiovascolari. Contiene molte fibre, quindi è saziante.
  • Latte di avena (qui): Ha sia carboidrati che proteine, è un alimento ben bilanciato, contiene Beta-glucani che abbassano il colesterolo. Contiene anche vitamina E e acido folico. Ha poche calorie e molte fibre.
  • Latte di macadamia (qui): Non contiene nè lattosio, nè glutine, quindi è adatto anche ai celiaci. E’ piuttosto calorico ma, come le noci da cui deriva, ricco di vitamine del gruppo A e B, sali minerali, fibre e acidi grassi monoinsaturi. Anche questo latte aiuta a tenere sotto controllo il colesterolo.

Gradite il latte vaccino o vi fa male?

Secondo voi il latte vaccino fa male?

Fatevi sentire, alla prossima! 😉