Biocosmesi…e non solo

Migliore crema solare: review di Fitocose – Latte Solare alla Carota

La migliore crema solare è bio!

Cerchi la crema solare migliore? E’ sicuramente eco bio 😉

La migliore crema solare che puoi utilizzare garantisce una protezione sicura dalle radiazioni, contiene ingredienti naturali e non inquina l’ambiente.

Caccia alla crema solare!

La caccia alla migliore crema solare non finisce mai, vero? 🙂

Vi capisco, anch’io sono alla costante ricerca di prodotti sempre migliori e più performanti per soddisfare la mia pelle difficile ed esigente…!

Allora oggi vi propongo la recensione del Latte Solare Media Protezione di Fitocose (Spf 16) (qui).

Utilizzo questa protezione solare da qualche anno ormai.

Non la utilizzo sul corpo, nè per andare al mare.

La utilizzo su viso, collo e decolletè in primavera, a partire dal mese di aprile, come “solare da città”.

Essendo abbastanza corposa, la utilizzo come base per il trucco quando le temperature non sono ancora così alte da farmi sudare o lucidare.migliore crema solare

Al mare, sul viso, uso invece, la protezione media Oil free, decisamente più leggera e mat, (quia partire dal 7-10 giorno di esposizione, quando la pelle non è più completamente indifesa.

Nei primissimi giorni di esposizione utilizzo, invece, la protezione più alta (Spf 27) sempre della stessa linea di Fitocose (qui).

Non utilizzo una protezione altissima (50 o più) semplicemente perchè non mi espongo mai nelle ore di punta: vado al mare al mattino prima delle 12 oppure nel pomeriggio dopo le 16.

In questo modo prendo il sole tranquillamente senza scottarmi, congestionarmi o surriscaldarmi!

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Latte Solare Fitocose (Spf 16)

Il Latte Solare di Fitocose appartiene alla linea alla Carota, la linea con filtri in forma nanometrica (qui puoi leggere la differenza con i filtri micro).

Si parla molto dei possibili rischi legati all’uso di questo genere di filtri solari: secondo alcuni studi le loro dimensioni li renderebbero capaci di “penetrare” nell’organismo e depositarsi da qualche parte.

Altri studi, invece, scongiurano questi rischi: la stessa Fitocose ne ha prodotto uno, in base al quale i filtri in forma nano non sarebbero in alcun modo pericolosi per la salute.

C’è da dire, comunque, che Icea li ammette, per il momento, nel suo disciplinare (d’altronde Fitocose è certificata Icea).

Altri Enti certificatori, invece, non ammettono i filtri in forma nano.

Per la legge di precauzione sarebbe meglio evitare questo genere di filtri, almeno fin quando se ne saprà qualcosa in più.

Sicuramente sono da evitare sui bambini (almeno io non li userei).

Personalmente utilizzo i filtri in forma nano sul viso (per una questione pratica ed estetica), mentre sul corpo mi arrangio (benone direi) con quelli “tradizionali”, ovvero in forma micro, un pò più pastosi e bianchicci.

Inci name

Vediamo l’inci di questa crema solare: Aqua – Aloe barbadensis gel- Titanium dioxide (coated,nano) – Helianthus annuus seed oil- Glycerin- Coco caprylate – Squalane(da olio di oliva) – Daucus carota extract – Butyrospermum parkii butter*- Cetearyl alcohol – C12-20 Alkylglucoside – C14-22 Alkylalcohol – Kaolin – Oryzanol – Capryloyl glycine – Tocopheryl acetate – Xanthan gum – Acacia senegal gum – Aluminum hydroxyde – Stearic acid – Citric acid – Sodium dehydroacetate – Sodium phytate – Rosmarinus officinalis extract – Brassica napus seed oil – Potassium cetyl phosphate – Profumo- Limonene- Geraniol- Citronellol- Linalool.

E’ una crema, a mio avviso, molto ben fatta, nonostante la presenza di filtri nano.

Il filtro principale è il biossido di titanio “ricoperto” (coated, come specificato) di alluminio per renderlo più sicuro.

E’ presente anche il filtro UVA-UVB Gamma Orizanolo (deriva dall’olio di Riso).

La formulazione è anche ricca di antiossidanti come l’estratto di carota (tutta la linea è a base di carota), in grado di catturare i radicali liberi e di favorire, oltretutto, l’abbronzatura, e la vitamina E.

I grassi sono l‘olio di girasole, il burro di karitè, un derivato dell’olio d’oliva ed altri emollienti leggeri.

Il latte, di media corposità, di colore beige/arancio molto chiaro, è contenuto in un flacone in plastica con tappo a vite da 150 ml.

L’etichetta è davvero molto “solare”, mi piace tanto 🙂

Il profumo è buono e delicato, sa vagamente di carota….migliore crema solare

Recensione d’uso

Come detto, il latte è mediamente corposo, non è un prodotto particolarmente leggero, ma abbastanza denso.

A suo favore certamente la stendibilità: avendo filtri nano, non crea il classico “pastone” tipico dei filtri in forma micro.

Bisogna massaggiare un pò, ma alla fine si stende bene, non lascia striature bianche, nè chiazze.

Il risultato è uniforme e omogeneo: come vedete in foto, la pelle risulta come “levigata”, l’effetto è molto bello, leggermente coprente, ma assolutamente non “mascherone”.migliore crema solare

La pelle risulta leggermente schiarita, ma non sbiancata: consiglio l’utilizzo di un fondotinta o di una cipria di mezzo tono più scuro del solito.

Se avete la pelle mista/grassa, fate attenzione ad usarlo sul viso, perchè può risultare un pochino pesante e causare lucidità dopo qualche ora. Sul corpo, invece, è ok.

La mia pelle mista con tendenza al secco si trova bene con questo latte solare nella mezza stagione, mentre in piena estate ha bisogno, come ho detto, della versione Oil free.

Se avete la pelle tendenzialmente secca e/o matura potete utilizzarlo tranquillamente anche sul viso, (volendo anche in piena estate), gli farà un gran bene.

Quanto alla sua efficacia come protezione solare direi che è ineccepibile: non mi sono mai scottata o arrossata durante il suo utilizzo.

Inoltre, la sua corposità permette alla pelle di restare sempre ben idratata e fresca, anche sotto il solleone.

Come ogni solare, va riapplicato ogni due ore, sopratutto dopo il bagno.

Se non riuscite a finire il flacone nell’arco dei mesi estivi (a me succede spesso) non buttatelo, ma conservatelo ben chiuso al riparo dalla luce ed in un luogo fresco.

A meno che il prodotto non sia andato a male (abbia, cioè, colore/odore strani, anormali), potrebbe essere riutilizzato nell’estate successiva.

A differenza dei filtri chimici, i filtri fisici si conservano meglio (nonostante il Pao).

Ovviamente, testatene l’efficacia prima di avventurarvi in gita in barca al sole di mezzogiorno…;-)

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E secondo voi, qual è la migliore crema solare? Ci state pensando già?

Alla prossima, un mega bacio a tutti! 😉

4 pensieri su “Migliore crema solare: review di Fitocose – Latte Solare alla Carota

  1. Sunrice

    Buona giornata Pau,
    questo latte solare non l’ho mai provato ma, in generale di tutti i Fitocose, sento parlare piuttosto bene…L’unico fattore che non me li ha fatti scegliere per il mare è che io necessito della protezione spf50+ in ogni caso (dermatologo docet) e non tutti la fanno e poi a me capita di andare al mare poco ma negli orari più disparati…In ogni caso il sole lo prendo solo giocando con i miei nipotini o facendo il bagno, per il resto rimango all’ombra, non sono una fan della tintarella!
    La Media Oil Free invece l’ho utilizzata come solare da città e base trucco perchè molto pratica e mi basta una protezione minore….non è specifica per il mio tipo di pelle ma la ritengo comunque utilizzabile e versatile.
    solo in tempi più recenti si sente parlare della differenza tra filtri fisici e in forma nano,in generale i solari li scelgo che non siano troppo pastosi e bianchicci,perchè spesso le serate dopo il mare proseguono e non è il massimo presentarsi ad un aperitivo in versione “mummia dell’egitto”. Posso dirti che il primo che provai è il Bioearth ed è ancora uno dei miei preferiti al quale ricorro quando non trovo alternative convincenti, poi ho scoperto quello de La Saponaria e mi è piaciuto tanto pure quello (anzi, poichè me n’è rimasto metà, fiuterò se è ancora il caso di adottarlo pure quest’anno….Il medico mi disse di non riutilizzare i prodotti per via del filtro meno efficace, ma poichè vado poco al mare, per me il solare è una spesa indispensabile per proteggermi ma che sfrutto poco allo stesso tempo).
    Pessima esperienza invece con quello dell’Omia (forse te ne parlai).Lo presi l’anno che uscì e lo riportai subito indietro, avevo uno strano presentimento…Poi, infatti, mi fu riferito che è “calce viva” e per me è un compromesso inaccettabile,detesto non sentire la pelle respirare e non riuscire a tirar via i prodotti nemmeno sotto la doccia!
    Diciamo che quì c’è ancora molto da sperimentare e intanto ho trovato utile e divertente leggere di un prodotto che non conoscevo grazie alla tua esperienza.
    Baci abbronzanti!!:-**

    1. pauline Autore dell'articolo

      Ciao bella Sunny,
      oggi c’è bisogno di te, qui piove a dirotto e sembra il mese di novembre 🙁

      Il massimo di protezione che fa Fitocose è 30 (Baby Carota), è destinata ai bimbi ed alle pelli come le nostre, quindi potrebbe esserti utile 🙂
      Però se ti trovi bene con la 50+ non cambiare, evidentemente hai bisogno di una protezione davvero molto alta.

      I filtri bianchicci non piacciono nemmeno a me, infatti per il viso ho optato per i filtri nano, per il corpo posso accontentarmi dei micro di buona qualità.

      Di Bioearth ti riferisci al solare con filtri “misti” chimici e fisici, vero? E’ un prodotto molto gettonato, ha un inci accettabile ed è molto ben spalmabile.

      Di Omia non ne parliamo, i solari sono pessimi, ne sta usando uno mia madre e non ne più poveretta! Eppure i filtri sono nano, quindi non ci si aspetterebbe lo stucco che è…

      Per quanto riguarda la durata dei filtri, se usi Bioearth con filtri anche chimici, meglio comprarne uno nuovo, con quelli fisici non dovresti avere problemi, ma ovviamente accertatene prima 😉

      non è il massimo presentarsi ad un aperitivo in versione “mummia dell’egitto”.
      Ma anche no haahahhahaha 😀 😀

      Bacioni alla carota :-***

  2. Francesca

    Ciao 🙂 davvero belle le tue recensioni e il tuo sito 🙂
    Se ti va passa anche dal mio blog, è ancora piccino ma mi piacerebbe crescere un pò,
    ti seguo tramite Google+ ^_^
    Bacioni, Francesca
    ilblogdifatinariccia.blogspot.it

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