Biocosmesi…e non solo

Olio di palma e salute: un binomio possibile?

Olio di palma e salute: facciamo chiarezza

Perchè l’olio di palma è così diffuso e utilizzato dalle industrie alimentari?

E perchè è da tempo al centro di molte polemiche per i suoi effetti sulla salute e l’ambiente?

Illustro sinteticamente la situazione in questo articolo! 😉

Olio di palma e salute: argomento di grande attualità, che vede schierate, come sempre, opposte fazioni.

Se date un’occhiata agli ingredienti dei biscotti che avete in dispensa, quasi sicuramente tra di essi troverete scritto: “olio di palma”.

Se controllate l’etichetta delle brioches, dei taralli, delle creme spalmabili, degli snack dolci e salati troverete, tra gli ingredienti principali, indovinate un pò…l’olio di palma.

Se, al momento di scegliere l’omogeneizzato per vostro figlio, date un’occhiata agli ingredienti sul barattolino (e spero che lo facciate prima, non dopo l’acquisto), scoprirete che tra gli ingredienti c’è ancora l’olio di palma.

Quest’olio, ricavato dai frutti delle palme da olio (nome scientifico: Elaeis Guineensis)  è il grasso principale con cui sono fatti tantissimi cibi industriali che compriamo e mangiamo da anni.

⇒Qui trovi alimenti naturali e biologici senza olio di palma.

olio di palma e salute

Le palme da olio sono coltivate prevalentemente in Malesia e Indonesia e nelle foreste tropicali dell’America.

Si tratta di un olio particolarmente ricco di grassi saturi, in modo particolare di acido palmitico: parliamo di circa il 50%, infatti l’olio è solido a temperatura ambiente.

Di grassi saturi, quindi, non sono ricchi solo i cibi animali, ma anche quelli vegetali, come appunto l’olio di palma (ma anche l’olio di cocco e di cotone).

I grassi saturi sono particolarmente dannosi per la salute: alzano il livello di colesterolo nel sangue, aumentando i fattori di rischio cardiovascolare e di malattie alle coronarie.

Su questo non può esserci ambiguità: l’olio di palma è un grasso dannoso, punto.

Ed è inutile tergiversare sull’argomento, affermando che “basta mangiarne poco”, “solo ogni tanto”, oppure “tante altre cose fanno male” eccetera.

Se un grasso è dannoso perchè continuare ad assumerlo?

E’ come dire: il veleno è tossico, ma basta assumerne poco…sempre veleno è!

Certo, è sempre meglio dei grassi trans, ma equivale a: “mi accontento di un veleno meno tossico”. Magra consolazione, giusto?

Tra l’altro, pur volendo fare questo ragionamento, nel caso specifico diventa difficoltoso controllarsi nell’uso, perchè l’olio di palma ve lo ritrovate ovunque, se siete consumatori abituali di cibi industriali.

Quindi, nel dubbio, meglio evitarlo del tutto.

Ed oggi è sempre più semplice: le cose stanno cambiando rapidamente in meglio, grazie alle campagne di sensibilizzazione condotte da opinion leaders e semplici cittadini.

Molti marchi alimentari di fama si stanno adeguando e sostituiscono l’olio di palma con altri grassi più sani e sostenibili.

L’olio di girasole è il sostituto più gettonato, ma devo ricordare che si tratta di un grasso non molto stabile alle alte temperature.

La scelta migliore è sempre l’olio d’oliva, anche per le fritture.

(E comunque, per inciso, ricordo anche che, pur essendo un grasso di alta qualità, l’olio d’oliva è pur sempre un grasso, quindi va consumato con moderazione!).

Come mai è un grasso così utilizzato?

Semplice: è economico. Più economico degli altri.

E alle industrie fa comodo ottenere il massimo profitto con la minima spesa, giusto?

Il basso costo dell’olio di palma, comunque non è l’unico motivo per cui è così tanto utilizzato.

Si tratta, infatti, anche di un grasso molto stabile, resistente all’ossidazione ed alle alte temperature.

Per cui, è anche molto utilizzato nelle fritture (ha un alto punto di fumo).

Inoltre è buono, ovvero ha un buon gusto che valorizza i cibi.

Questi motivi sono più che sufficienti per renderlo “leader” dei grassi in campo industriale.

⇒Qui trovi alimenti naturali e biologici senza olio di palma.

E ciò non stupisce: quando mai le multinazionali hanno avuto a cuore la salute dell’essere umano?

Ma non è tutto.

L’uso massiccio di olio di palma nei cibi industriali occidentali sta causando un vero flagello ambientale!

Le zone dove questo viene coltivato, specialmente Indonesia e Malesia, vengono saccheggiate delle loro ricchezze naturali per far posto a piantagioni di palme da olio…

Come evidenza ormai da anni un’associazione come Greenpeace, le foreste vengono date alle fiamme (con conseguenti emissioni nocive per la salute) e rase al suolo per far posto a palmeti che andranno a riempire i dolci che ingrasseranno gli opulenti occidentali….non è orrendo tutto questo?

Non è terribilmente ingiusto e sbagliato?olio di palma e salute

La vegetazione, ma non solo! anche gli animali, come la tigre indonesiana e gli oranghi che vivono in questo habitat sono a rischio di estinzione….e tutto questo perchè noi dobbiamo mangiare dolci che ci faranno ammalare!!!

Anche solo questa motivazione di ordine ambientale ed etico dovrebbe spingerci ad eliminare definitivamente l’olio di palma dalla nostra alimentazione.olio di palma e salute

A lungo andare, questa sostanza sarà dannosa per noi nella stessa maniera in cui si sta rivelando estremamente pericolosa per alcune zone del mondo, letteralmente sfruttate e saccheggiate per ricavarla.

Non è difficile sostituire quest’olio, visto che le alternative crescono ogni giorno di più: basta imparare a leggere le etichette dei cibi ed evitare quelli che lo contengono.

E’ uno sforzo che si può fare e che tutti dobbiamo fare!

Una nota importante, poi, riguarda i cibi biologici che contengono olio di palma.

Salto a piè pari la giusta domanda che bisognerebbe porsi, ovvero: che ci sta a fare questo tipo di grasso in un cibo bio? e spiego subito che l’olio di palma “biologico” è un olio “equo”, la cui produzione non avviene a discapito dell’habitat della zona di provenienza.

In teoria, non verrebbero distrutte foreste per produrre l’olio certificato.

Ma io continuo a credere che, per diversi motivi, possiamo fare tranquillamente a meno dell’olio di palma ed utilizzare grassi più ‘sani’ e meno controversi.

Un’ultima cosa: evitare l’olio di palma diventa estremamente semplice nel momento in cui si evitano o si riducono sensibilmente i cibi industriali.

Ne guadagna la salute, l’ambiente ed il portafogli.

Qui trovi alimenti naturali e biologici senza olio di palma.

Scopri quali sono i cibi sani qui

Scopri quali sono i cibi spazzatura qui

Alla prossima.

2 pensieri su “Olio di palma e salute: un binomio possibile?

  1. Sunrice

    Buongiorno Pauline,
    quello che tratti in questo articolo è un tema di cui non si fa che parlare!Siamo davvero bersagliati, dalle utili campagne di informazione alle continue pubblicità che vorrebbero tranquillizzare sul consumo di questa sostanza.Ero davvero curiosa di conoscere anche il tuo punto di vista,per cui grazie di averne parlato.
    Ovviamente fino a poco tempo fa nessuno l’aveva mai nemmeno sentito nominare l’olio di palma e personalmente ho iniziato a tenere gli occhi ben aperti di recente, quando ho iniziato a leggere qualcosa e visto la puntata di Report che ne ha ampiamente parlato.
    In effetti,se si trova con grande probabilità e in grosse quantità nei prodotti di scarsa qualità che troviamo nei super un motivo ci sarà (scusa la rima infame,non era voluta!)))
    Fortunatamente ora si cominciano a vedere miglioramenti e sostituzioni anche in marchi comuni e famosi (tipo alcuni prodotti Misura,Viviverde Coop,Germinal) e cerco sempre di leggere bene le etichette prima di acquistare,cercando quanto meno di contenere o proprio evitare le tipologie di prodotti che lo contengono….Mi auguro che sempre di più le aziende sostituiscano questa sostanza e che il fenomeno non riguardi,come purtroppo spesso accade ancora,solo alcune persone che possono permettersi di trovare e acquistare prodotti buoni in tutto…Tutti,specie i bimbi, dovrebbero avere la possibilità anche senza spendere un occhio della testa o girare mezzo mondo,di consumare cibi migliori!

    Un bacione e grazie,alla prossima:-)

  2. pauline Autore dell'articolo

    Ciao Sun, non avevo dubbi che ti fossi informata sull’argomento e ti fossi regolata di conseguenza 😉
    In effetti, è un tema che ripropongono quasi ossessivamente negli ultimi tempi, ma è bene che sia così, perchè la situazione è seria e non va sottovalutata.
    Come si suol dire, “repetita iuvant”.
    Io che ho sempre letto le etichette dei prodotti, da quando ero ragazzina, ricordo di essermi chiesta più volte cosa fosse quest’olio di palma e perchè lo trovassi dappertutto..a pelle non mi ispirava, già solo per il fatto che venisse da lontano. Ma all’epoca l’informazione era scarsa ed internet non esisteva (parliamo dell’età della pietra) 😉
    Credo, comunque, che se si riesce a fare a meno dei prodotti industriali da super (biscotti, merendine, creme di nocciola ecc..) il problema sia risolto, perchè l’olio di palma abbonda in quel genere di “cibi”, come hai detto tu, di scarsa qualità.
    Poi si trovano le eccezioni, ma in linea generale un biscotto industriale, pur se fatto con gli ingredienti migliori, resta sempre un biscotto…
    Attenzione anche all’olio di colza, olio di cocco, olio di cotone..sono tutti oli nocivi e/o scadenti.
    Un bacione 😀

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