Biocosmesi…e non solo

Tingere i capelli: i rischi delle tinte chimiche

Tingere i capelli? Sì…ma con dolcezza

Tingere i capelli in modo delicato e naturale si può.

Ottenere gli stessi risultati della tinta chimica, ovviamente non si può.

Si sa che nella vita spesso è necessario scendere a compromessi, fare delle scelte. Chi ha a cuore le sorti dell’ambiente e la propria salute, tuttavia, non dovrebbe avere dubbi su quale sia la decisione giusta da prendere.

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Tintura chimica, violenza per i capelli

Le tinte chimiche, inutile girarci intorno, sono una vera e propria violenza ai danni del capello. Senza voler fare dell’inutile terrorismo, è bene però essere consapevoli degli effetti a lungo termine, a carico della salute e dell’estetica, di questo genere di trattamento.

La tintura chimica contiene sostanze in grado di aprire chimicamente le squame di cui è composto il capello per far sì che il colore penetri ed attecchisca.

Questo trattamento, a lungo andare, sfibra la chioma e la indebolisce, rendendola arida e stopposa. Il capello non è più recuperabile, va solo tagliato.

Ma questo, come si sa, è il meno.

Le sostanze presenti nelle tinture chimiche per i capelli sono fra le più tossiche tra quelle utilizzate a scopo cosmetico: l’ammoniaca (c’è sempre, anche quando dichiarano in etichetta che non c’è, d’altronde l’odore, anzi la puzza, non mente) e para-fenilendiammina (PPD).

Ma non solo: nelle tinture chimiche (che siano quelle comprate al super, in erboristeria o fatte dal parrucchiere, non c’è differenza) abbondano anche i metalli pesanti, i parabeni, i siliconi ed altri simpaticissimi ingredienti che l’eco bio cosmesi evita come la peste.tingere i capelli

⇒LETTURA CONSIGLIATA: Sette riti di bellezza giapponese (qui)

Il nichel, ad esempio, è onnipresente nelle tinture chimiche e, come è noto, può scatenare, come minimo, reazioni allergiche davvero fastidiose.

Queste sostanze, oltre ad essere pesantemente inquinanti per la fauna acquatica, sono potenzialmente pericolose per l’uomo. Tutti dovrebbero evitarle, in modo particolare i soggetti allergici.

Tingere i capelli: la via dell’hennè

Le tinte naturali si traducono, in realtà, in un unico concetto: hennè, nelle sue varie tipologie e combinazioni.

Dell’hennè parleremo nel prossimo articolo.

Per il momento vi lascio i link ai migliori hennè in circolazione.

Prodotto TOP⇒1) Hennè Khadì (qui)

2)Tinta Vegetale Sante Naturkosmetik (qui) (qui la recensione)

3) Colorante Vegetale Logona (qui)

4) Hennè Tea Natura (qui)

5)Riflessante naturale di Phitofilos (qui)

Alternative accettabili all’hennè:

1)Sante Naturkosmetik – Color Cream – Crema Colorante per Capelli (qui): è una sorta di hennè in crema, a base di erbe tintorie, estratti di piante officinali, argilla. Di facile applicazione, non cola. Disponibile in diverse tonalità. Inci tutto verde.

2)Logona Naturkosmetik – Crema colorante vegetale (qui): quasi identico al precedente, propone altre tonalità. Inci verde.

3)K pour Karitè – Colorazione semi-permanente (qui): si tratta di un riflessante in crema, capace di coprire i capelli bianchi, ha una durata di alcuni shampoo. Un buon compromesso tra la tinta tradizionale e l’hennè. A base di coloranti per capelli, piante e burro di karitè. Non contiene acqua ossigenata, ammoniaca, resorcina e parabeni. Inci quasi tutto verde (due pallini rossi ed un giallo a fine inci).

Tingere i capelli: la dipendenza dalle tinture

Ho usato per anni le tinte chimiche, non perchè avessi i capelli bianchi, ma perchè non gradivo il colore della mia chioma.

Rinunciare alla tinta mi ha spinto ad accettare il mio colore naturale. Ed è stato bello.

Ma c’è di più. Tingere i capelli con le tinte tradizionali crea una specie di dipendenza, un pò come fanno i siliconi ed i petrolati.

Questo accade perchè, dopo la prima esperienza, il capello è particolarmente lucido e liscio (grazie ai siliconi). I siliconi hanno proprio il compito di nascondere i danni fatti dalla tinta.

Quando svanisce l’effetto ‘seta’, i capelli mostrano tutti i danni subìti: soprassedendo sull’effetto ‘bicolor’ dato dalla ricrescita (se si utilizza un colore diverso dal proprio), oggi diventato di moda, la cosa più terribile è notare le squame aperte che rendono i capelli aridi e opachi.

La chioma è danneggiata in profondità, destrutturata, irreparabilmente distrutta. I danni estetici sono evidenti, il cuoio diventa sempre più grasso ed ingestibile, compare la forfora.

A questo punto che si fa?

Si rifa la tintura, è ovvio! E’ l’unica maniera per coprire il danno fatto, per ritrovare il bel (finto) colore, la meravigliosa (e fintissima) lucentezza, la fantastica (e sintetica) morbidezza. Capelli belli e..sintetici!

Un’altra tinta vuol dire altri danni: quindi si sente l’esigenza di fare un’altra tinta e così via all’infinito.

Ed ecco creata la dipendenza ed innescato il circolo vizioso!

Ma la ‘magia’ della tinta che copre tutte le brutture da essa stessa causate, dura poco. Dopo meno di un mese, va riapplicata, pena un capello orrendo, spento e stopposo.

I danni estetici sono il meno peggio che possa capitare, purtroppo.

Sulle tinture chimiche vale lo stesso discorso dei solari. Poco si sa, ancora.

Tingere i capelli: i rischi delle tinte chimiche

Una cosa pare certa: nelle tinture si formano, tramite reazione chimica, le Ammine secondarie e le Nitrosammine, altamente tossiche e ritenute cancerogene. Attraverso la pelle, queste sostanze possono penetrare nell’organismo.

Diversi studi, condotti soprattutto negli Stati Uniti, evidenziano la correlazione tra il prolungato uso di tinture chimiche per capelli (soprattutto quelle permanenti) e l’insorgenza di vari tipi di cancro, in particolar modo quello alla vescica.

Altri studi, al contrario, negano questa correlazione. Quindi, per il momento non vi sono certezze.

Ma il dubbio, appunto, resta. E, come nel caso dei solari chimici, è molto forte.

Queste le sostanze (sono solo alcune) risultate più rischiose per la salute umana:

1) il p-aminofenolo (sarebbe responsabile di provocare aberrazioni cromosomiche)

2) alcuni composti metallici, quali l’acetato di piombo, sali di cobalto e nichel, che sono classificati come possibili cancerogeni dall’Associazione Internazionale di Ricerca sul Cancro (IARC).

3) resorcina

Qui potete leggere l’elenco completo.

Salute, inquinamento, estetica: sono davvero tanti e buoni i motivi per rinunciare alle tinture chimiche e scegliere quelle naturali.tingere i capelli

Come sempre, è necessaria solo una pò di buona volontà all’inizio, prima che diventi una sana abitudine.

Grazie, alla prossima!

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