Biocosmesi…e non solo

Tinta (Hennè) Vegetale per Capelli – Sante Naturkosmetik

Tinta o hennè? Leggi la recensione di Sante Naturkosmetik

Tinta o hennè?

Questo è il dilemma!

Invece no! Nello scorso articolo, ho evidenziato tutti gli svantaggi delle tinte chimiche e, oggi come oggi, sono convinta (perchè l’ho sperimentato sui miei capelli) che siano estremamente dannose.

La “dipendenza” da tinta chimica è una brutta cosa, perchè si è indotti ad usarla per sempre, mentre i capelli sfioriscono giorno dopo giorno…

Avete notato i capelli delle persone in tv, dopo una certa età? Sono tutti colorati con tinte chimiche, ovviamente, e sono tutti ugualmente rovinati.

Osservateli bene, non fatevi ingannare dal colore, dalla lucentezza chimicosa, dalla sericità.. Osservate quanto il capello sia “bruciato”, crespo, con le squame sollevate, secco, stopposo.. Immaginate poi gli stessi capelli quando l’effetto cosmetico della tinta è finito..brrr.

I risultati che dà l’hennè, invece, sono tutt’altra cosa.tinta hennè

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Ora non voglio dire, come spesso si legge in giro, che l’hennè sia miracoloso, che salvi le chiome ridotte nelle condizioni più disperate, che risolva definitivamente problemi di capelli grassi o addirittura di caduta…queste sono tutte esagerazioni, non troppo veritiere.

Anche l’hennè ha i suoi contro. Però, secondo me (e secondo moltissime altre persone) sono meno dei pro e quindi, in definitiva, conviene usarlo in alternativa alla classica tinta.

Innanzitutto, l’hennè, che non è altro che una polvere di colore verde, ricavata dalla macinatura di una pianta di origini asiatiche/nordafricane/iraniane, la Lawsonia Inermis, non penetra nel capello, non è invasiva, non lo modifica chimicamente, ma semplicemente lo riveste. E, fortunatamente, lo colora anche, con dei bellissimi riflessi rossi.

Qui mi tocca precisare una cosa importantissima: l’Hennè è solo una delle erbe tintorie esistenti, quella che appunto regala i riflessi rosso (carota) ma ne esistono tante altre, come l’Indigo (di colore nero/blu), il Katam (di colore castano), la Robbia (di colore rosso caldo) il Mallo di Noce (di colore castano medio) la Camomilla (di colore biondo) e tante altre.

⇒LETTURA CONSIGLIATA: L”Hennè e le altre erbe tintorie (qui)

La cosa meravigliosa è che queste erbe possono essere miscelate tra di loro per creare sfumature assolutamente uniche, in base ai colori scelti ed alle percentuali usate, in barba all’omologazione di colore data dalle tinte chimiche, tutte tristemente uguali, nonostante i nomi sempre nuovi (spesso improbabili) che si inventano le aziende per venderle…

Tornando alle proprietà dell’hennè e delle altre erbe tintorie, possono essere riassunte come di seguito, anche se, pure in questo caso, non si può generalizzare, perchè ogni erba ha la sua specifica funzione sul capello ed ovviamente, ogni capello reagirà in modo assolutamente individuale ad ogni specifica erba e/o miscela (come avviene in tutti campi…):

1) Regala riflessi colorati (a seconda dell’erba tintoria scelta);

2) Riveste il capello come una sorta di “guaina”, proteggendolo dalle aggressioni esterne e rendendolo otticamente più grosso;

3) Purifica il cuoio capelluto, tiene sotto controllo la forfora e regola la produzione di sebo (ma comunque non aspettatevi miracoli);

4)Rende i capelli più lucenti, perchè aiuta a chiudere le squame.

5)Dicono, ma non l’ho mai sperimentato, che elimini anche eventuali pidocchi.

Esiste anche l’hennè neutro, che ha discrete proprietà “curative” e non colora i capelli.

Qui è spiegato cosa sia.

Di contro, purtroppo, le erbe tintorie non coprono i capelli bianchi.

Lawsonia Inermis li colora di rosso arancio e, se si vogliono usare altri colori e coprire i bianchi, si deve effettuare un procedimento abbastanza lungo che prevede una prima seduta di sola Lawsonia Inermis e poi un’altra con il colore prescelto.

Tende a scaricare abbastanza in fretta con il lavaggio.

La buona notizia è che più si fa e più il colore attecchisce e diventa resistente: questo regala a tutti noi la speranza che, prima o poi, dopo le prime dieci sedute, riesca a coprire qualche capello bianco! 🙂

Un’altra piccola pecca dell’Hennè è che tende a seccare un pò le lunghezze, specialmente se si hanno i capelli delicati e tendenzialmente secchi: quindi sarà buona norma realizzare il mix più adatto alle proprie esigenze, utilizzando, insieme alle polveri, altri ingredienti, come olii, burri, miele, balsami eco bio (e molto altro!) per rendere l’impacco meno “strong”.

Se invece volete proprio ‘seccarli’, allora tutto sarà molto più semplice.

Per realizzare l’impasto, basta mescolare la polvere con un pò di acqua calda ( o tè) ed aggiungere, a piacere, un pò di limone per acidificare. Potete lasciare riposare il pappone per nulla o per tutto il tempo che vorrete (ma mezz’ora basta).

La posa (ahimè un’altra seccatura) è lunga: per ottenere risultati decenti bisogna lasciarlo agire per minimo (ma è proprio il minimo!) tre ore, altrimenti è fatica buttata.

Per fissare il colore dell’hennè, per potenziarne gli effetti e volumizzare la chioma si può utilizzare uno shampoo all’hennè, come questo di Sante Naturkosmetik.

Scopri di più⇒qui

Io utilizzo ultimamente la Tinta Vegetale di Sante Naturkosmetik (colore marrone castano) (qui) che è un mix di varie erbe tintorie.tinta hennè

LETTURA CONSIGLIATA: Sette riti di bellezza giapponese (qui)

Tutte le colorazioni di questa linea hanno inci indentico (cambiano solo le proporzioni delle erbe): Lawsonia Inermis, Cassia (è l’hennè neutro, non colora), Juglans Regia (Mallo di Noce), Indigofera Tinctoria e Indigofera Argentea (Indigo); Rheum Undulatum (Rabarbaro, dà riflessi biondo scuro), Krameria Trianda (Ratania, dà riflessi mogano/ violetto), Coffea Arabica (Caffè), Curcuma Longa (Curcuma, dà riflessi dorati).

Esistono anche altri colori, oltre al “Maronenbraun” usato da me.

Mi sono innamorata di questo mix già pronto e, dato che sono anche un pò pigra, ho deciso di acquistare il pappone già pronto, per evitare almeno la fase di mescolamento delle polveri…! 😀

Ho mescolato con acqua e tè nero, aggiungendo un pò di balsamo senza siliconi a buon prezzo, per evitare effetti troppo disseccanti. tinta hennè

tinta hennèDevo dire che il composto si è rivelato abbastanza omogeneo (qualche grumetto c’era ma non l’ho ritrovato nei capelli), l’odore tipico dell’hennè è leggermente meno intenso, il composto non cola e si stende benissimo con un pennello da tinta.

Tenuto in posa per quattro ore circa, il risultato è stato questo (partendo da una base di castano medio con qualche riflesso rosso, residui di vecchie tinte).tinta hennèDevo dire che resiste anche abbastanza bene, scarica ad ogni lavaggio, ma sempre poca quantità per volta.

Lo consiglio a chi non ha voglia di creare ogni volta il mix, comprando tante erbe diverse.

Esiste anche uno simile di Logona, color Nocciola (scoprilo⇒qui): il risultato è simile a questo. E’ anch’esso un ottimo prodotto, solo leggermente più caro della Tinta di Sante Naturkosmetik.

Alternative accettabili all’hennè:

1)Sante Naturkosmetik – Color Cream – Crema Colorante per Capelli: è una sorta di hennè in crema, a base di erbe tintorie, estratti di piante officinali, argilla. Di facile applicazione, non cola. Disponibile in diverse tonalità. Inci tutto verde.

Scopri di più⇒qui

2)Logona Naturkosmetik – Crema colorante vegetale: quasi identico al precedente, propone altre tonalità. Inci verde.

Scopri di più⇒qui

3)K pour Karitè – Colorazione semi-permanente: si tratta di un riflessante in crema, capace di coprire i capelli bianchi, ha una durata di alcuni shampoo. Un buon compromesso tra la tinta tradizionale e l’hennè. A base di coloranti per capelli, piante e burro di karitè. Non contiene acqua ossigenata, ammoniaca, resorcina e parabeni. Inci quasi tutto verde (due pallini rossi ed un giallo a fine inci).

Scopri di più⇒qui

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Fatemi sapere se usate l’hennè per tingere i capelli e come vi trovate!

N.B. Quando acquistate l’hennè sfuso, ad esempio in erboristeria, accertatevi (chiedetelo tranquillamente) che NON contenga picramati: sono coloranti sintetici che spesso vengono aggiunti all’hennè (soprattutto se è di qualità scadente) per rendere i riflessi più accesi e duraturi. Sono sostanze dannose che bisogna cercare di non usare, soprattutto se siete donne in gravidanza. Se l’erborista non lo sa, chiedetegli di controllare la confezione di hennè dalla quale ha preso quello destinato a voi.

Voi da che parte siete nella diatriba “tinta vs hennè”?

Attendo le vostre impressioni ed i vostri consigli.

Alla prossima!

20 pensieri su “Tinta (Hennè) Vegetale per Capelli – Sante Naturkosmetik

  1. Sunrice

    Ciao Pauline,
    ho visto il link su BB al tuo nuovo articolo sull’hennè e l’ho letto quì molto volentieri,dato che io l’ho rifatto da poco, cinque giorni fa.
    Io ho cominciato da un annetto a usare questo metodo,dopo una vita di tinte chimiche e anch’io, ahimè ne ero schiava e dipendente.
    In effetti questo è molto più macchinoso come procedimento, ma gradualmente sto riscoprendo il piacere dei miei veri capelli e soprattutto dei risultati in termini di salute del capello e non potrei più tornare indietro.
    Se prima avevo una caduta eccessiva,ora ti assicuro che, dicerie o no, ne perdo davvero molti meno, sono realmente più forti e sani, e quando li vedo luminosi so che è perchè stanno realmente meglio…Per non parlare della dermatite che mi assillava, con prurito, arrossamento e desquamazione…con le erbe è sparita!
    Fino ad ora ho usato la miscela Black di Khadì (che poi è un castano più scuro, poichè è composto da lawsonia, indigo e un’altra erba che non colora) perchè non è indicato scurire senza la fase intermedia e così il pappone già miscelato mi sta aiutando in tal senso, poi deciderò se scurire ancora (ipotesi molto probabile) o valutare di rimanere con questi gradevolissimi riflessi. Comunque, la prendo con filosofia, anche perchè a me l’odore non dispiace affatto,apprezzo troppo i benefici e cerco di affrontare con più relax le lunghe ore di posa e tutta la fase di pulizia di attezzi e biancheria collaterali.
    E così ti ho raccontato la mia esperienza,dopo aver piacevolmente condiviso la tua.
    Continuo a seguirti con piacere,un saluto alla prossima!

  2. pauline Autore dell'articolo

    Ma ciao, bella!! Che piacere leggerti qui! 😀

    I risultati dell’hennè ci sono e gradualmente si fanno vedere. Certo sono molto individuali, infatti io ad esempio, a differenza tua, non ho visto per il momento grossi effetti positivi sulla caduta (che ultimamente mi impensierisce un pò), mentre apprezzo tanto la lucentezza, il volume e la consistenza che dà ai miei capelli. Ma non dispero, voglio essere fiduciosa.
    Ci credo che le tinte ti provocavano dermatite…con quel pò pò di roba che contengono! Dovrebbero vietare per legge certi ingredienti.

    Sai a volte, anche soltanto abbandonare le tinture chimiche fa ‘resuscitare’ la chioma. Poi certo l’hennè fa il suo..a me piacciono soprattutto i riflessi naturali che regala, così diversi da quelli posticci delle tinte.
    Il procedimento è lungo, ma ormai anch’io mi sono abituata: durante la posa mi distraggo facendo i servizi o lavorando al pc, quindi alla fine il tempo passa in fretta.
    Anch’io ho usato la tinta di Khadì!! Mi sembra che presi il castano…anche quello è davvero un ottimo prodotto. Purtroppo non posso recensirlo perchè non ho a disposizione le foto, ma appena lo ricompro sicuramente scriverò il post.
    Al castano aggiungo sempre un pizzico di indigo di Le Erbe di Janas (altra ottima marca di erbe), così viene un castano scuro ma non troppo..
    Ora che ci penso ho dimenticato di scriverlo nel pezzo…sono proprio fusa! 😀

    Un abbraccio, vieni a trovarmi spesso! 😉

    1. pauline Autore dell'articolo

      Non ha coperto i 3 capelli bianchi che mi ritrovo, purtroppo 🙁
      Se vuoi usare le miscele prova quella di Khadì: finora è la mia preferita! Non posso recensirla perchè la feci tempo fa e non scattai foto. Prossimamente provvederò.

      Se usi un colore abbastanza scuro (castano scuro o nero) forse potresti farcela, se non ne hai tanti. Tienilo in posa più che puoi, almeno 6 ore.
      Altrimenti ti tocca la passata col Lawsonia…ci vuole pazienza :-/

  3. diana

    Ciao,
    ho comprato qiesto henne anche io ho i capelli castano medio che tendono a schiarirsi sulle punte. Volevo chiederti se ti sono venuti molto rossi i capelli perché dalla foto sembrano quasi mogano! Ti ringrazio

    1. pauline Autore dell'articolo

      Ciao Diana! 🙂
      No assolutamente, calcola che avevo altri colori in testa (compresi i residui di tinte chimiche mogano e castano mogano); quelli che vedi sono riflessi, ma i capelli sono venuti castani. Il rosso comunque c’è e un pò si vede, perchè è presente il Lawsonia.
      Il risultato va calcolato in base al tuo colore di partenza.
      Se non ami il rosso, aggiungi un pò di indigo puro 😉

      1. diana

        Ciao, qualche riflesso rosso non mi dispiace ma non li voglio totalmente mogano. ti Ho detto parto da un castano medio naturale chr schiarisce naturalmente sulle punte. Chissà speriamo bene 😀

  4. pauline Autore dell'articolo

    Ok, allora dovrebbe essere il colore adatto a te: castano con qualche riflesso rosso 😉
    Secondo me verrà molto bene! Fammi sapere (e vedere se vuoi) 😀

    1. diana

      L’Ho fatto! ho messo acqua calda succo di limone e olio di argan e tenuto in posa due ore. Risultato quasi impercettibile, lunica cosa che ho notato è che le punte che prima andavano nel biondo scuro si sono scurite un po andando nel castano ramato e in generale ha aggiunto un tono caldo a tutti i capelli. inutile dire che sono morbidi come mai prima! I capelli bianchi sono ancora li.. Siccome vorrei cercare di coprirli mi consigli di insistere con questo o magari provare il khadì nocciola?

  5. pauline Autore dell'articolo

    Ciao! 😀
    Allora ti sconsiglio di usare l’olio nell’hennè, potrebbe ostacolarne l’attecchimento sui capelli.
    Meglio un pò di balsamo senza siliconi.

    Due ore sono poche: devi tenerlo almeno 5-6 ore per vedere qualche risultato.

    Per i capelli bianchi, la soluzione migliore è fare prima una passata con il solo hennè rosso (lawsonia) tenendolo 2-3 ore e poi con il colore scelto, nel tuo caso il castano.
    Se hai pochi bianchi, potresti anche provare ad usare un colore più scuro (tipo marrone scuro) ed aggiungere un pò di indigo..a me qualche volta ha funzionato.
    L’indigo scarica velocemente, quindi non temere un capello troppo scuro.

    Insomma, devi fare tante prove, prima di trovare la formula giusta per te…non mollare!
    Tienimi aggiornata 😀

    1. diana

      ho letto che il kadhi copre di più i bianchi proverò anche quel nocciola. non sapevo dell’olio uff speriamo non sia stato quello. Ti farò sapere grazie 🙂

  6. pauline Autore dell'articolo

    L’olio potrebbe aver fatto la sua parte, ma credo che abbia influito di più il poco tempo di posa.
    C’è gente che lo tiene tutta la notte! (non te lo consiglio, rischi la cervicale).

    Ricorda di non usare oli sui capelli nemmeno PRIMA di fare l’hennè.

    Il Khadì è un’ottima marca, la mia preferita: fa dei mix bellissimi di erbe tintorie e curative, è una polvere molto fine che si amalgama bene…lo adoro!
    Ma non farti troppe aspettative sui capelli bianchi: è pur sempre un hennè e come sai non ha potere di copertura dei bianchi.
    Abbi pazienza e prova a fare prima una passata di lawsonia (2-3 ore di posa) e poi un’altra di nocciola o castano.

    Ma prima prova semplicemente ad usare un colore un pò più scuro, a tenerlo tanto e senza oli: fammi sapere! 🙂

  7. Jasmine

    Ciao, vorrei chiederti, gentilmente, qual è la soluzione migliore per coprire i miei capelli bianchi, mantenendo il mio colore naturale (biondo scuro, o meglio, secondo me il mio è un castano ma secondo due parrucchieri è biondo scuro, cenere!) e senza ottenere riflessi ramati. Sono indecisa tra K pour karitè (che essendo un compromesso tra naturale e chimico mi consentirebbe forse più facilmente di mantenere il mio colore naturale) e l’hennè (avevo dato un’occhiata a Sante e Phitofilos). Dal punto di vista della salute, sull’hennè ho letto di studi in cui si parla di genotossicità e simili anche se, a livello ufficiale, non c’è nulla … K pour karitè del resto non è naturale al 100%, insomma non so che fare! Vogliamo aggiungere anche il fatto che l’hennè se poi non piace rimane fino alla ricrescita dei nuovi capelli?!
    Grazie molte.

  8. pauline Autore dell'articolo

    Ciao Jasmine, conosco la questione della genotossicità, nulla è confermato ancora.
    Ad ogni modo, il buon senso suggerisce che è la dose a fare il veleno.
    A meno che si usino enormi quantità di Lawsonia molto frequentemente con pose di 12 ore, risulta difficile pensare che possa provocare danni…
    Per il momento conosciamo bene, invece, i danni delle tinte chimiche 🙂

    Nel tuo caso, comunque, non c’è da preoccuparsi: se non vuoi riflessi rossi, puoi permetterti di utilizzare altre piante, queste davvero innocue.

    E’ comunque difficile coprire i capelli bianchi senza utilizzare prima Lawsonia (hennè rosso).
    Puoi provare ad utilizzare l’hennè biondo, magari aggiungendo una punta di indigo per renderlo più scuro. L’Aromoteca fa il biondo, Khadì fa anche un biondo medio, ma c’è un pò di Lawsonia.
    Tieni in posa per molte ore, così la probabilità che copra i bianchi cresce.

    Puoi provare anche il Max Green Vegetal: fa il biondo scuro naturale.
    https://www.macrolibrarsi.it/prodotti/__max-green-vegetal-colorante-naturale.php?pn=4706
    Anche K pour Karitè fa una tinta interessante, certo non è naturale al 100%!

    Il rischio di un risultato non soddisfacente esiste sempre, sia con l’hennè che (soprattutto) con le tinture.
    Nel caso in cui dovesse andar male con l’hennè, puoi sempre tentare 1 settimana dopo con la tintura semi-chimica, non accade nulla se usi un hennè di buona qualità, ovvero senza picramati (Khadì sicuramente non li usa).
    Prenditi del tempo per rifletterci bene e decidere serenamente, c’è sempre una soluzione 🙂

  9. Jasmine

    Grazie per la gentile risposta. Ho visto l’inci del Max Green Vegetal ma c’è dentro di tutto!! Persino un cessore di formaldeide… Condannato senza appello!
    In realtà ci penso già da un po’ e non mi decido… Se confermassero il fatto che l’hennè è innocuo, okay ma il sospetto di genotossicità è inquietante per me… Sempre se è vero… K pour karitè è stata “approvata” da Fabrizio Zago che sostiene che questa tinta sia acqua santa rispetto a quelle tradizionali e, secondo lui, a prodotti simili va data una possibilità nella speranza che le ditte migliorino i prodotti. Ecco, il fatto è che non lo fanno. E, attualmente, le tinte alternative alle solite che ho trovato sono solo: hennè o miscele di erbe comprendenti hennè e K pour karitè. E poi ci sono quelle spacciate per naturali e magari vendute anche in negozi bio che di verde hanno forse il colore della confezione…
    Grazie ancora per il tuo tempo.

    1. pauline Autore dell'articolo

      Sì è vero, ho letto anch’io il post di Zago: promuove con la sufficienza K pour Karitè 🙂
      Io ho usato una di quelle tinte tempo fa e posso dirti che è abbastanza buona.

      Adesso, dopo vari tentativi, mi sono rassegnata ad usare ogni tanto la Bios Line, Biokap: è una normale tintura chimica ma è almeno priva di parabeni, resorcina, ammoniaca…
      Si fa quel che si può.

      A proposito, la Bios Line, oltre alla linea Nutricolor, fa anche altre 2 linee più “delicate”, tra cui ho visto diverse sfumature di biondo..te la linko
      https://www.macrolibrarsi.it/prodotti/__tinta-per-capelli-biokap-delicato.php?pn=4706

      “E poi ci sono quelle spacciate per naturali e magari vendute anche in negozi bio che di verde hanno forse il colore della confezione…”
      E sono tantissime, spacciate per ecobio da erboristi in malafede….

      Grazie a te, a presto!

  10. Jasmine

    Ti ringrazio però tra le tinte spacciate per naturali ci sono quelle della Bios Line
    anche perché tinte verdi non ce ne sono, purtroppo! Spero comunque che questo sia il tuo personale parere e non il frutto di qualche promozione.
    Buona giornata e grazie per la disponibilità.

    1. pauline Autore dell'articolo

      Infatti, se hai letto con attenzione, ho precisato che non si tratta di una tintura naturale, ma semi-chimica, priva perlomeno di alcune schifezze che si ritrovano in quelle in vendita al supermercato.

      Non esistono tinte naturali, l’unica alternativa naturale (ma con qualche sospetta criticità) è l’hennè: l’ho scritto cento volte!

      Non sono legata a nessuna azienda in particolare, altrimenti l’avrei specificato come faccio quando scrivo recensioni in seguito ad una collaborazione: mi dispiace che tu abbia pensato questo di me.
      Sono affiliata a Macrolibrarsi, mi servo principalmente in questo e-shop e ti ho segnalato la tintura di BiosLine perchè la utilizzo personalmente.

      Non faccio le “marchette” alle aziende, recensisco e segnalo solo i prodotti che ho utilizzato e/o che mi convincono, riportando tutte le informazioni con la massima trasparenza.
      Buona giornata a te.

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