Zucchero raffinato: ecco perchè è un veleno

Ricordate quella vecchia pubblicità in cui lo zucchero raffinato veniva dipinto come il miglior rimedio ai cali di energia ed il ritornello musicale cantava: “Lo zucchero è pieno di vita” ?

Quello spot mi è rimasto impresso nella memoria e questo la dice lunga sul potere della pubblicità.

Era uno spot decisamente fuorviante, perchè lanciava un messaggio scorretto.

Ero bambina quando lo guardavo e dentro di me pensavo che per diventare come quella bella ragazza saltellante della pubblicità, avrei dovuto mangiare dello zucchero!

L’effetto euforico e “vitale” che ne deriva, però, dura poco: dopo massimo un’ora l’energia cala paurosamente e si entra nella cosiddetta fase “down”, sentendosi più spossati di prima.

E così ci si sente spinti ad assumere altro zucchero per riattivarsi, instaurando un circolo vizioso da cui è difficile uscire.

Questo circuito si chiama “assuefazione” e può avere effetti devastanti sulla salute fisica e psichica.

zucchero raffinato semolato

Sugarblues: la dipendenza dallo zucchero

Da anni si parla ormai di “dipendenza da zucchero” (sugarblues) e sono fioriti numerosi testi che svelano una realtà inquietante.

“Se siete grassi, se soffrite di emicranie, di ipoglicemie o di acne, il flagello Sugarblues vi ha colpiti….”

Questo è solo l’incipit di un testo che consiglio caldamente di leggere (⇒qui) per avere un quadro più chiaro della situazione e potersi difendere.

I nutrizionisti di tutte le scuole sono ormai concordi nel definire lo zucchero una vera e propria droga, un veleno, una sostanza tossica.

Quando parlo di zucchero non mi riferisco solo alla polverina per dolcificare il caffè o ai dolci, ma a tutti gli alimenti con alto indice glicemico, che causano un improvviso innalzamento dello zucchero nel sangue, quindi:

  • pane
  • farina
  • pasta raffinata
  • cereali raffinati.

Quando mangiamo questi cibi il cervello subisce delle modificazioni chimiche simili a quelle che si verificano quando si assumono alcuni tipi di droghe.

Ci si sente in forma, attivi, euforici e quando l’effetto finisce…. si cerca altro zucchero!

Se questa sostanza manca per un giorno…provate a pensarci un pò su: come ci sentiamo?

Giù di corda, stanchi, di cattivo umore, con la sensazione di non aver mangiato abbastanza.

Qui trovi dolcificanti naturali e biologici.

zucchero raffinato pane bianco

 

Lo zucchero si trova ovunque

La nostra generazione è drogata di zuccheri raffinati. Sono ovunque!

Non solo negli alimenti ovvi, dove sappiamo che c’è, ma anche in quelli insospettabili:

  • pizza
  • yogurt
  • biscotti salati
  • condimenti industriali
  • sigarette.

Le bibite gassate e dolcificate, dolci, la cioccolata e le merendine industriali sono i “cibi” più ricchi di zucchero raffinato e quelli più consumati dai bambini, tanto che ormai si parla di una vera e propria emergenza.

Zuccheri e additivi alimentari sono fortemente sospettati di causare disturbi dell’attenzione e iperattività nei bambini e negli adolescenti.

L’industria sa benissimo come stanno le cose, ma non gli importa degli effetti devastanti sulla salute umana: nella maggior parte dei casi ciò che le interessa è il profitto.

D’altronde quale strategia migliore per spingere le persone a ricomprare un prodotto?

Creando dipendenza appunto…

Qui trovi alimenti e dolcificanti naturali e biologici.

zucchero raffinato bianco

I danni dello zucchero raffinato

Dipendenza a parte, perchè lo zucchero raffinato, quello bianco insomma, è così dannoso per la salute?

Innanzitutto perchè è un cibo “morto”: subisce numerosi processi industriali che lo privano di ogni proprietà nutritiva.

Viene poi raffinato e sbiancato con sostanze non ben precisate e probabilmente dannose per l’organismo.

Lo zucchero, quindi, non nutre ma cede soltanto calorie “vuote”. E tante!

I danni dello zucchero raffinato sono tantissimi e di seguito vi elenco solo i più noti e macroscopici.

  • Obesità e diabete: lo zucchero è tra i principali responsabili del sovrappeso e del diabete, tanto che alcuni studiosi hanno di recente affermato che l’intera attuale generazione è prediabetica;
  • Ipoglicemia: cali improvvisi di zucchero che possono causare danni alla salute;
  • Dipendenza psicologica;
  • Carie dentale e malattie gengivali;
  • Gas intestinali (in generale è estremamente nocivo per l’intestino);
  • Ipovitaminosi e demineralizzazione (assorbe vitamine e minerali all’organismo);
  • Cancro (i tumori sono golosi di zuccheri);
  • Malattie degenerative del sistema nervoso (studi in corso, alcuni risultati confermano questa ipotesi).

Esistono alternative a questo scempio?

Esistono e sono, fortunatamente, in aumento, al crescere della consapevolezza alimentare.

zucchero raffinato miele

Le alternative più salutari

  • Zucchero di canna integrale (qui): i valori glicemico e insulenimico (cioè la capacità di innalzare la glicemia e l’insulina) sono alti, pari a quelli dello zucchero bianco. Idem per le calorie: tante. Mantiene, però, le proprietà nutritive: diverse vitamine del gruppo B e sali minerali, come il potassio. Attenzione alla scelta: quello vero è di colore bruno, non dorato!
  • Miele (qui): Con il miele facciamo un passo in avanti. Ma anche questo è un dolcificante da utilizzare con cautela, perchè contiene quasi esclusivamente fruttosio (zucchero della frutta). Più dolce e meno calorico dello zucchero, vanta proprietà utili per l’organismo: è un antibiotico naturale, è ricco di polifenoli (antiossidanti), è antinfiammatorio e protegge le arterie.
  • Fruttosio (qui): un altro dolcificante molto usato ma da dosare con moderazione. E’ calorico quanto lo zucchero, ma ha indici glicemico e insulenimico più bassi. Dolcifica di più dello zucchero quindi può essere usato in minori quantità (come il miele, d’altronde). Il fruttosio può nuocere al fegato, se usato in eccesso, e può causare sovrappeso.
  • Malto di cereali (qui): è un dolcificante ricco di sostanze nutritive e benefiche, come minerali e vitamine. Favorisce il buon funzionamento intestinale, depura il fegato ed i reni. Ne esistono diversi: malto d’orzo, di riso, di mais. Gli indici glicemico e insulenimico sono, però, alti. Particolarmente apprezzato quello di riso.
  • Sciroppo di agave e di acero (qui) e (qui): Entrambi hanno grandi quantità di fruttosio, soprattutto il primo, quindi da usare con moderazione. Hanno però anche buone quantità di minerali e vitamine del gruppo B e antiossidanti. Entrambi aiutano a regolarizzare il transito intestinali e sono quindi depurativi. Hanno entrambi poche calorie, ma mentre lo sciroppo di agave ha indici glicemico e insulenimico basso, quello di acero li ha abbastanza alti.
  • Stevia (qui): Dolcificante naturale al 100% con zero calorie. Adatta anche ai diabetici e a chi è in sovrappeso. E’ originaria del Sud America. Dolcifica molto di più dello zucchero, ma alcune specie causano un retrogusto di liquirizia (non la Rebaudiana A). Indici glicemico e insulenimico pari a zero. Si trova in versione liquida, in polvere e in tavolette.
  • Zucchero integrale di cocco (qui): E’ il dolcificante più “giovane”, l’ultimo arrivato. Totalmente naturale, ricavato dal nettare dei fiori della palma da cocco. Contiene molti minerali, vitamine (B e C) e inulina, che rallenta l’assorbimento del glucosio. Indici glicemico e insulenimico piuttosto bassi, ma tante calorie. Occhio!

zucchero raffinato stevia

Il mio personale consiglio è di utilizzare uno di questi dolcificanti in piccole quantità (a me piace molto il miele), ma soprattutto riscoprire, piano piano, la dolcezza naturale dei cibi.

Cosa ne pensate dello zucchero raffinato?

Raccontate la vostra esperienza! 😉

Alla prossima.