Zucchero raffinato: cos’è e perchè viene criminalizzato

Zucchero raffinato: cos’è e perchè viene criminalizzato

Lo zucchero raffinato è realmente pericoloso oppure si tratta di un messaggio mediatico scorretto?

Scopri cos’è, a cosa serve e se è dannoso per la salute!

Che cos’è lo zucchero raffinato

Lo zucchero (saccarosio) appartiene alla famiglia dei glucidi ed è composto da glucosio e fruttosio.

Si estrae dalla barbabietola da zucchero (prevalentemente in Europa) e dalla canna da zucchero.

Sulle nostre tavole arriva il prodotto di un lungo processo di raffinazione che si presenta sotto forma dei noti granellini solidi bianchi.

In natura è presente nel miele e nella frutta (in quest’ultimo caso il suo nome è, appunto, fruttosio).

In forma raffinata (zucchero bianco) ed integrale (di colore bruno) viene utilizzato nell’industria alimentare per la preparazione dei dolci ed in cucina per dolcificare cibi e bevande.

Lo zucchero ci regala molta energia e “nutre” soprattutto il cervello che ha notoriamente bisogno di glucidi.

Lo zucchero bianco fa male?

Lo zucchero bianco (raffinato o integrale) regala dolcezza, buonumore ed energia alle nostre giornate, ma se consumato in eccesso (come ogni cibo d’altronde, vedi latte vaccino), fa male alla salute, come ci viene giustamente ricordato spesso dalla classe medica.

Ma lo zucchero raffinato è stato preso pesantemente di mira da modelli salutistici estremisti che lo hanno criminalizzato in ogni maniera, creando un vero e proprio spauracchio da cui stare alla larga.

Lo zucchero bianco raffinato è sicuramente un cibo calorico (4 calorie per grammo) ma non più di quello integrale grezzo e nemmeno del fruttosio, che molto spesso viene usato nelle diete.

E’ stato preso di mira anche l’indice glicemico alto (61), ma quello del miele (55) non è poi molto più basso, eppure il miele non è mai stato demonizzato quanto lo zucchero.

Da anni si parla ormai di “dipendenza da zucchero” e sono fioriti numerosi testi che svelerebbero una realtà inquietante e sicuramente deformata.

Ma non solo!

Lo zucchero bianco è cancerogeno

Ebbene sì, è stato detto anche questo sullo zucchero raffinato, senza che vi sia uno straccio di prova scientifica a supporto di questa affermazione.

Ovviamente, di fronte a simili (presunti) pericoli per la salute, l’opinione pubblica poco informata (me compresa, fino a qualche tempo fa!) ovviamente si è allarmata ed ha cominciato ad evitare lo zucchero bianco come la peste, privilegiando quello integrale o altri dolcificanti.

Dello zucchero è stato anche detto che viene sbiancato con ossa di animali, tant’è che i vegetariani ed i vegani hanno smesso di utilizzarlo!

Colgo l’occasione, quindi, per tranquillizzare chi mi legge, sottolineando che lo zucchero bianco non è un cibo pericoloso e non è necessario abolirlo dalla propria alimentazione.

La stessa opera di demonizzazione è stata fatta nei confronti del glutine.

I veri pericoli dello zucchero raffinato

I veri pericoli legati al consumo di zucchero raffinato (ma di qualunque altro zucchero!) sono altri.

In primo luogo vi è il suo abuso, di cui spesso non ci rendiamo conto.

Non solo negli alimenti ovvi, dove sappiamo che c’è, ma anche in quelli insospettabili:

  • pizza
  • yogurt
  • biscotti salati
  • condimenti industriali
  • sigarette.

Le bibite gassate e dolcificate, dolci, la cioccolata e le merendine industriali sono i “cibi” più ricchi di zucchero raffinato e quelli più consumati dai bambini, tanto che ormai si parla di una vera e propria emergenza in questo senso.

Quindi, il consiglio è di porre attenzione a quel che si mangia: se consumato in eccesso, lo zucchero si trasforma in grasso!

Non è difficile che ciò accada, perchè lo zucchero può indurre dipendenza psicologica.

Un altro rischio da non sottovalutare è quello legato alla carie dentale: il saccarosio è tra i primi responsabili di questo problema.

Lo zucchero è, ovviamente, un veleno per i diabetici che, comunque, hanno a disposizione diverse “dolci” alternative!

Zucchero raffinato: le alternative

  • Zucchero di canna integrale

I valori glicemico e insulenimico (cioè la capacità di innalzare la glicemia e l’insulina) sono alti, pari a quelli dello zucchero bianco. Idem per le calorie: tante. Mantiene, però, qualche proprietà nutritiva: diverse vitamine del gruppo B e sali minerali, come il potassio. Attenzione alla scelta: deve avere un bel colore bruno.

 

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  • Miele

Anche questo è un dolcificante da utilizzare con moderazione, perchè contiene quasi esclusivamente fruttosio (zucchero della frutta). Più dolce e meno calorico dello zucchero, vanta proprietà utili per l’organismo: è un antibiotico naturale, è ricco di polifenoli (antiossidanti), è antinfiammatorio e protegge le arterie. Ha più o meno lo stesso indice glicemico dello zucchero.

 

Miele Millefiori Biologico
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  • Fruttosio

Un altro dolcificante molto usato ma da dosare con moderazione. E’ calorico quanto lo zucchero, ma ha indici glicemico e insulenimico più bassi. Dolcifica di più dello zucchero quindi può essere usato in minori quantità (come il miele, d’altronde). Il fruttosio può nuocere al fegato, se usato in eccesso, e può causare sovrappeso.

 

Fruttosio
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  • Malto di cereali

E’ un dolcificante ricco di sostanze nutritive e benefiche, come minerali e vitamine. Favorisce il buon funzionamento intestinale, depura il fegato ed i reni. Ne esistono diversi: malto d’orzo, di riso, di mais. Gli indici glicemico e insulenimico sono, però, alti. Particolarmente apprezzato quello di riso.

 

Malto di Riso Bio
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  • Sciroppo di agave e di acero

Entrambi hanno grandi quantità di fruttosio, soprattutto il primo, quindi da usare con moderazione. Hanno però anche buone quantità di minerali e vitamine del gruppo B e antiossidanti. Entrambi aiutano a regolarizzare il transito intestinali e sono quindi depurativi. Hanno entrambi poche calorie, ma mentre lo sciroppo di agave ha indici glicemico e insulenimico basso, quello di acero li ha abbastanza alti.

Sciroppo di Agave
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  • Stevia

Dolcificante naturale al 100% con zero calorie. Adatta anche ai diabetici e a chi è in sovrappeso. E’ originaria del Sud America. Dolcifica molto di più dello zucchero, ma alcune specie causano un retrogusto di liquirizia (non la Rebaudiana A). Indici glicemico e insulenimico pari a zero. Si trova in versione liquida, in polvere e in tavolette.

 

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  • Zucchero integrale di cocco

E’ il dolcificante più “giovane”, l’ultimo arrivato. Totalmente naturale, ricavato dal nettare dei fiori della palma da cocco. Contiene molti minerali, vitamine (B e C) e inulina, che rallenta l’assorbimento del glucosio. Indici glicemico e insulenimico piuttosto bassi, ma tante calorie. Occhio!

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Il mio consiglio è di utilizzare uno di questi dolcificanti in piccole quantità ma soprattutto riscoprire gradualmente la dolcezza naturale dei cibi, “disintossicandosi” dal gusto dolce.

Cosa ne pensate dello zucchero raffinato?

Alla prossima.

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5 risposte a “Zucchero raffinato: cos’è e perchè viene criminalizzato”

  1. Buon sabato Pauline,
    spot o non spot io ahimè incarnavo proprio quel tipo di profilo fino a tempi recentissimi…
    Per via di alcuni problemi di salute mi rifugiavo costantemente negli zuccheri poichè mi tiravano su,non mi facevano sentire certe sofferenze e quando avevo i cosiddetti “cali di zucchero” quasi sragionavo!
    Come sai,per fortuna,da un pò sto cambiando e ridimensionando il mio regime alimentare e mi conforta sapere che sono su una strada più corretta e perseguibile nel tempo….E i risultati si cominciano a vedere,poichè paradossalmente mi sento meglio e ne sento sempre meno l’esigenza…..Ma quanto è dura anche già solo ridurre!!
    Fortunatamente ci sono anche i tuoi suggerimenti che mi incoraggiano….E la volontà non mi manca!!:-)))
    Buon week end bella;-)

    • Ciao cara Sunny 🙂
      Fino a poco tempo fa anche io ero “ostaggio” di alcuni cibi, in particolare quelli dolci.
      E’ una dipendenza in cui è facilissimo cadere e da cui è difficile uscire.
      Noi donne siamo spesso in situazioni che ci portano a restare intrappolate nella “rete” di questo genere di dipendenza.
      Purtroppo sono tanti in questa situazione…è la maggior parte non ne è consapevole. ..
      E’ convinta che sia normale mangiare certi “non cibi” e normale continuare a desiderarli, normale sentirsi in un certo modo.
      Ci vuole forza, motivazione e lucidità mentale per difendersi dai veleni che ci propinano a caro prezzo e che minano giorno per giorno il nostro benessere fisico e psichico.

      Nessuno ci tutelerà, dobbiamo farlo da soli!
      Condivido anche l’attuale parte del tuo percorso: anch’io mi sono finalmente liberata (posso dirlo: sì!) di tutte le inutilità di cui mi sono nutrita finora.
      Non ho mai avuto problemi di peso nè grossi problemi fisici, ma posso dire che non soffro più di gonfiori, non so cosa sia mal di stomaco, mal di pancia (anche mestruale), mal di testa. La stitichezza mi dà in alcuni giorni ancora filo da torcere ma ci sto lavorando.(i motivi sono anche extra-alimentari).
      Le gambe si sono sgonfiate, non mi fanno più male, la ritenzione idrica è quasi sparita, ho perso 5 chili (neanche ne avevo bisogno ma è andata così) e sono calata di una taglia di pantaloni.
      La pelle vede raramente impurità, è più luminosa, idratata, liscia.
      I capelli appaiono splendenti…
      Mi sento in un momento di grazia…mi sento più calma, meno irritabile, gli sbalzi d’umore si stanno diradando e godo di una nuova energia.
      Ci sono ancora nodi irrisolti, ma sono fiduciosa di saperli affrontare.
      La mia nuova dieta dura da poco…circa 6 mesi, forse meno..ma i risultati sono a dir poco strabilianti!
      Per il momento va così, non so se durerà, non voglio cantar vittoria per scaramanzia, voglio che passi almeno un anno prima di potermi sentire definitivamente rinata e di considerare stabili i risultati.
      Ti dico che stai andando benissimo e ti anticipo che andrà sempre meglio.
      I sacrifici sono solo iniziali..poi va sempre meglio!
      ma è bene tenere in conto le famose “ricadute” 😉
      Voglio che tu e chiunque altro consideriate questo blog un porto, un rifugio, un angolo in cui sfogarvi, chiedere aiuto in momenti di difficoltà e debolezza, chiedere suggerimenti e /o spiegazioni.
      Sarò felice di aiutarvi (e voi aiuterete me!).

      Detto questo, ti auguro uno splendido week end in tutta salute! 🙂
      Un bacione, a presto.

  2. La taglia di pantaloni in meno,la pelle e i capelli migliorati,meno gonfiore gastrico,gambe meno pesanti…sono vantaggi che comincio a vedere anch’io:-)
    Mi piace l’idea di potermi riservare quella “sgarrata” settimanale o ancora più sporadica,ma nella quotidianità spero di raggiungere un equilibrio alimentare sul lungo tempo e cerco di essere più costante che posso…Poi io ho anche qualche vizio da tenere sotto controllo,ma per ora a quello non ci penso.
    Da quello che mi scrivi capisco che anche in ambito alimentare abbiamo qualcosa in comune,o meglio stiamo facendo un percorso che avrà origini e motivazioni diverse ma obiettivi comuni e sono felice di poterti conoscere meglio attraverso i tuoi racconti personali…sono convinta che quando arriveremo a conoscerci di persona riusciremo a raccontarci e confrontarci in modo molto spontaneo…questa,almeno, è la mia sensazione!
    Sono felice dell’offerta di aiuto e sfogo che riservi a me e agli altri fedelissimi del tuo blog….Nei tuoi suggerimenti e scritti spesso trovo i giusti input per continuare a mettere in pratica quanto già intrapreso e sarò felice di continuare a farlo;-)
    Un bacione a te!

    • “Nei tuoi suggerimenti e scritti spesso trovo i giusti input per continuare a mettere in pratica quanto già intrapreso”: questo mi fa molto piacere, è proprio l’obiettivo del blog 🙂

      Le sgarrate sono previste, anzi quasi consigliate, perchè fanno bene all’umore e quindi alla salute mentale 😀
      (anche se devo ammettere che inizio a non sentirne la mancanza…)
      Mi auguro di poterti presto conoscere di persona, per il momento ci teniamo virtualmente per mano per continuare il nostro percorso 🙂

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